Leclerc in gara nel GP Monaco 2019 - Foto: Ferrari.

Il secondo posto ottenuto domenica scorsa a Monte Carlo da parte di Seb Vettel rilancia un pochetto la Ferrari.

Almeno, così voglio pensare. Vettel ha chiuso a soli 2.6 secondi anche se bisogna sempre tener conto della pecoreccia penalizzazione di 5 secondi incassata da Max Verstappen. L’olandese ha perso un podio blindato per quella sciocchezza (comprensibile) sulla pit lane.

Mi aspettavo un bagno di sangue dal punto di vista della trazione e invece la Ferrari ha resistito anche grazie alla scelta corretta della gomma.

Detto questo, resta tutta la delusione per il pastrocchio Ferrari in qualifica: l’errore di valutazione in Q1 riguardo alla prestazione di Charles Leclerc è davvero imperdonabile.

Charles ha emozionato. Poco da aggiungere e non c’è da condannarlo minimamente per l’errore di gara commesso. Più che giustificato.

Il monegasco era imbelvito ma il suo sorpasso su Grosjean che via radio lo ha apostrofato come kamikaze è stato emozionante. In genere a Monte Carlo si dorme perché i sorpassi sono quasi impossibili oggi.

La rimonta si stava concretizzando bene ma con il contatto seguente con la Renault, il fondo della sua monoposto si è fracassato costringendolo al ritiro.

Detto questo, chissà, in Canada la Ferrari potrebbe anche tornare davanti alla Red Bull senza contare su una penalizzazione.

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