SU STRADA — La ragazza non ha complessi di inferiorità nei confronti della sorellona R32. È equilibrata, molto equilibrata, una vettura saggia che raramente ti mette in crisi. L’ESP vigila attento. Forse troppo. Con l’ESP attivato, il retrotreno non ti tradisce quasi mai. La nota dolente di questa vettura è risaputa: il deficit pesante in quanto a motricità. Non tiriamo in ballo l’asfalto bagnato o umido, per carità. Basta affondare il piede con decisione anche sull’asciutto e molto spesso si illumina il pulsante della “perdita di aderenza”, l’ESP vi taglia le ali e te ne resti come un salame a contemplare i sistemi elettorali italiani.

Insomma, la potenza dei 230 equini non viene scaricata a terra come vorresti e quindi pensi subito: “accidenti a me, la R32 con la trazione integrale era meglio“. Sotto questo profilo dunque, decisamente sì. Sul misto non c’è partita tra una R32 e una Edition 30. La prima, pur appesantita dalla presenza della trazione integrale, trionferà senza dubbio. Anche la rivale Renault Mégane RS R26 le sta davanti: bella forza con quel popò di differenziale autobloccante che si ritrova.

La gommatura generosa non aiuta troppo la Edition 30 nel gap che ha: i Bridgestone Potenza RE050 225/40 R18 non ti fanno fare quel salto di qualità che ti aspetteresti. La GTI “normale” ti resta quasi incollata dietro, è una questione di mezzo secondo.
Lo sterzo è preciso, abbastanza diretto. Premere la frizione non ti affatica, e non ti affatica nemmeno prendere atto che con un litro riesci a farci 9-10 km a patto che non fai le sparatine ogni momento. La frenata è modulabile. Quando la macchina è nuova, ti sembrerà quasi di non frenare. Ma è tutto normale, dopo qualche centinaio di km la situazione migliora. Per l’uso in pista è caldamente consigliato di migliorare le prestazioni dell”impianto frenante.

Lascia un commento