Podio GP Germania 2019 / Foto © Getty Images / Red Bull Content Pool

Emozioni a raffica | Max Verstappen ha vinto meritatamente l’entusiasmante e pazzo GP Germania 2019 di Formula 1. Per l’olandese, trattasi del secondo successo stagionale in casa della Mercedes che è affondata, se consideriamo che entrambe le Frecce d’Argento non hanno preso nemmeno un punto. In partenza, con pista pesantemente bagnata, proprio Max è scivolato di qualche posizione all’indietro, superato persino da un ottimo Kimi.

Prime safety car | Al terzo giro, Sergio Pérez è finito contro il muro, obbligando la safety car al suo primo ingresso in pista (a fine giornata avrà fatto gli straordinari!). Dopo il consueto valzer dei pit stop (c’è chi ha tentato più di un azzardo con le mescole…) ma dopo pochi giri, il motore della Renault di Daniel Ricciardo ha abbandonato l’australiano e l’ingresso della safety car era inevitabile.

Tigrotto monegasco KO | Charles Leclerc, dopo 4 podi consecutivi, è costretto ad incassare un doloroso zero a causa dell’errore di guida dentro lo stadio. Il ferrarista, con gomme rosse, è uscito sulla via di fuga, inchiodando ma non ha potuto evitare la ghiaia ed il leggero impatto contro le barriere. Gara finita ed è un vero peccato perché era lanciatissimo verso le primissime posizioni.

Tracollo Mercedes | Nella gara di casa, indubbiamente la Mercedes sperava di festeggiare meglio la 200esima gara in Formula senza dimenticare i 125 anni nel motorsport della Mercedes. Hamilton dopo aver condotto al comando per una buona parte di gara, ha rischiato di rimanere bloccato sulla ghiaia dopo aver colpito le barriere. Successivamente, è entrato nella corsia dei box tagliando la pista senza rispettare il piloncino d’ingresso. Oltre alla penalità di 5 secondi, il britannico ha perso circa un minuto per la sostituzione e le regolazioni del caso del nuovo musetto.

Kvyat sul podio! Incredibile! Molto belli i trofei! / Foto © Getty Images / Red Bull Content Pool

Ancora SC | Lo stadio ha mietuto ancora una vittima: il tedesco Hülkenberg ha piantato la sua Renault contro le barriere prima di ritirarsi, inevitabilmente. E dopo il trecentosessanta gradi di Hamilton (con leggera toccatina delle barriere), Toto Wolff, team principal della Mercedes, si è disperato soprattutto per la disastrosa uscita di pista con conseguente ritiro di Valtteri Bottas. La Mercedes, dunque, non ha incassato nemmeno un punto oggi.

Ultimi giri frizzanti | Gli ultimi giri hanno lanciato in orbita Sebastian Vettel che partiva dalla ultima posizione: dopo l’ultima Safety car, il ferrarista negli ultimi 3 giri, ha superato i vari Sainz, Stroll e Kvyat, salendo sul secondo gradito del podio alle spalle dell’olandese della Red Bull. Ma il risultato ancora più sorprendente è il terzo posto del neo papà Kvyat su Toro Rosso. Completano la top 10 i vari Stroll, Sainz, Albon, Räikkönen, Giovinazzi, Grosjean e Magnussen.

Mondiale Piloti più vivo | Il Mondiale Piloti adesso è un po’ più vivo mentre quello Costruttori resta blindato e chiuso in favore della Mercedes. Hamilton è sempre al comando con 223 punti davanti al compagno Bottas (184) ma Verstappen adesso è più vicino al terzo posto con 162 punti. I ferraristi Vettel (141) e Leclerc (120) inseguono. Bisognerà constatare se la Red Bull avrà le carte in regola per minacciare la Mercedes. Gasly ha fracassato la sua RB15 nelle fasi finali e questo è l’ennesimo episodio che potrebbe compromettere la sua permanenza nel team, nel 2020.

Per quanto concerne il Costruttori, la Mercedes domina sempre con 407 punti, inseguita da Ferrari (261) e Red Bull (217).

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