Leclerc entra nella SF)0 prima del via a Baku / Foto: Ferrari

Il dopo Baku per la Ferrari è traumatico perché il GP dominato dalle Mercedes certifica l’impotenza degli avversari.

La Ferrari, ad oggi, sembra essere l’unica scuderia in grado di poter fare qualcosa per arginare lo strapotere Mercedes. È chiaro però che lo sviluppo della SF90 dovrà essere robusto, aggressivo e dovrà avere successo. I dubbi permangono.

Il podio ottenuto da Seb a Baku è un pannicello caldo mentre la rimonta del Tigrotto monegasco non è andata oltre un quinto posto. Peccato. Peccato perché Leclerc nel primo lunghissimo stint con le soft tenute ben 34 giri era arrivato quasi in coda ad Hamilton. Praticamente sembrava che volasse.

Capisco che la strategia era un po’ obbligata, dato il pastrocchio del sabato in qualifica, ma io avrei montato un altro set di medie gialle insieme agli altri top drivers e solo negli ultimi giri avrei montato le soft rosse, provando ad insidiare Max. Va beh, col senno di poi, anche io divento uno scienziato.

La sostanza dei fatti è che, ripeto, la Mercedes va forte forte e gli altri sono indietro. La Red Bull paga evidentemente ancora l’arretratezza del motore Honda.

Tornando a Charles, che io continuo a reputare più veloce in pista rispetto a Seb, vi incollo il suo commento ufficiale, sottolineando la sua speranza di poter contare su una monoposto ancora più brillante in Spagna:

Il quinto posto che ho portato a casa era il miglior risultato possibile oggi. Dopo la delusione della qualifica sono partito dall’ottava posizione con gomme medie, il che ha reso non facili i primi giri visto che le vetture intorno a me avevano tutte pneumatici morbidi. Dopo aver mandato le gomme in temperatura ho potuto sfruttare un buon grip e la situazione è migliorata.

Nel complesso il mio primo stint è stato piuttosto buono e ho potuto recuperare diverse posizioni. Dopo il mio pit stop, invece, è stato subito chiaro che era impossibile recuperare ulteriori posizioni e così abbiamo deciso di gestire la situazione. Nel finale si è presentata l’opportunità di fare un pit stop supplementare e così siamo riusciti a portarci a casa il giro più veloce.

Nel complesso non è sicuramente stato il nostro miglior weekend ma abbiamo avuto un’ulteriore conferma che il potenziale della vettura c’è e spero dunque che saremo in grado di ottenere risultati più brillanti fin dal prossimo Gran Premio in Spagna.

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