Daniel Ricciardo (AUS) Renault F1 Team RS19 / Foto: Renault Sport

L’evento più significativo del Gran Premio d’Azerbaigian a mio avviso è senza alcun dubbio il pecoreccio pasticcio creato da Daniel Ricciardo.

Questo pecoreccissimo evento si è verificato nel corso del giro numero 31 del GP d’Azerbaigian quando Ricciardo e Daniil Kvyat stavano lottando per la decima posizione prima della Curva 3.

L’australiano ha dato l’affondo superando il pilota russo ma senza riuscire a chiudere la curva: inevitabilmente è finito sulla comoda via di fuga in asfalto. Anche Kvyat non è riuscito a chiudere la curva, bloccandosi davanti alle barriere.

Quando la regia internazionale ha inquadrato Ricciardo venire in retromarcia, fracassando il fondo della STR14, si è toccato il punto più basso di tutti gli eventi pecorecci della storia della F1 (o forse no, forse il record appartiene ancora a Felipe Massa quando nel GP Singapore 2018 partì dalla piazzola di sosta strappando il tubo del rifornimento).

Ovviamente non mi sento bene per quanto accaduto. Ovviamente so che cosa è successo ma in quel momento sembrava un buon momento per me, stavo appena iniziando a prendere il ritmo e, avendo chiuso il gap da Daniil, ho visto un varco e ho pensato di provarci,” ha commentato Ricciardo.

È sempre stretto entrando nella Curva 3 ma all’inizio ho pensato di farcela ma poi ho sentito che non ce l’avrei fatta. E poi a quel punto, ad essere onesti, ho cominciato ad uscire dalla via di fuga, penso per un senso di urgenza e per un po’ di panico, cercando solamente di minimizzare i danni e perdere il minor tempo possibile.

Quindi ho inserito la retromarcia cominciando a muovermi e ad essere onesti non avevo idea che lui fosse lì, l’urgenza mi ha impedito di guardare.

Quel contatto ridicolo ad una velocità ridicola ha comportato il ritiro sia di Daniel che del pilota russo.

Inoltre, l’australiano ha intascato la penalità consistente nell’arretramento di 3 posizioni da scontare nel Gran Premio di Spagna.

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