Kimi impegnato in azione in Austria. Foto: Ferrari.

Domenica scorsa, in Austria, la maggior parte dei tifosi, me compreso, pensava che Kimi Räikkönen sarebbe stato invitato cordialmente via radio a lasciare la seconda piazza a Seb Vettel.

Ma non è andata così con mia grande sorpresa. Poi ho pensato che per Kimi sarebbe stata una mazzata morale da inghiottire che avrebbe potuto minare il resto della stagione e che comunque il finlandese è ancora in lotta per il titolo, teoricamente.

Il boss della Mercedes di F1, Toto Wolff, non si dice sorpreso della decisione presa del Cavallino. Una decisione che evidentemente penalizza Vettel. In questa fase, dunque, il Cavallino non vuol puntare su un solo pilota. Questo è chiaro.

Noi non l’avremmo fatto e non sono sorpreso che loro non l’abbiano fatto. Penso che per amore della F1, dei tifosi e dei piloti, in questa fase della stagione, all’inizio di luglio, l’inversione dei piloti sarebbe stato un ordine di scuderia brutale,” ha confidato Wolff ad Autosport.

E quando gli è stato chiesto se si sentisse sollevato per il fatto che la Ferrari avesse deciso di non imporre a Kimi di lasciare la posizione, Wolff ha risposto così:

Non c’è molto da essere sollevati rispetto a questa gara. È stato doloroso nel complesso.

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