Kimi è tornato al successo in Texas. Foto: Ferrari.

Dopo un’astinenza durata più di 5 anni, Kimi Räikkönen è tornato al successo in F1, cogliendo il successo ad Austin, in USA, e con pieno merito.

Kimi ha bruciato subito al via, con decisione e cattiveria, Lewis Hamilton che ha tentato comunque di opporsi al finlandese, chiudendo la porta. Nel frattempo, Sebastian Vettel duella con l’ex compagno di box alla Red Bull, Daniel Ricciardo ma un contatto lo manda in testacoda obbligandolo all’ennesima rimonta stagionale. Seb, ancora una volta, è andato in confusione, peccato.

Durante il primo giro non posso segnalarvi anche il pecoreccissimo contatto messo in scena tra Lance Stroll e Fernando Alonso: il giovane canadese ha speronato il due volte campione del mondo, senza pietà. Lo scrivo ancora una volta: che finale inglorioso di carriera per Fernando!

Assieme a Kimi sono saliti sul podio sia Max Verstappen, autore di un’ottima rimonta, che Hamilton. Ricciardo si è dovuto ritirare al nono giro.

Vettel è risalito sì ma solamente fino al quarto posto, riuscendo comunque ad impedire a Hamilton di laurearsi campione del mondo in Texas. Questo l’unico merito. Per il resto, Seb paga anche la grande sciocchezza commessa nelle libere, costatagli la penalità.

Completano la top 10 i vari Bottas, Hulkenberg, Sainz, Ocon, Magnussen e Pérez.

CLASSIFICHE — Nel mondiale piloti, Lewis guida con 346 punti mentre Seb è lontanissimo a quota 276. Terzo è Räikkönen (221) che con il successo di oggi ha superato il connazionale Bottas (217). Nel Costruttori, la Mercedes resta saldamente prima con 563 punti mentre la Ferrari insegue a 497. La Red Bull è terza con 337 mentre la Renault è lontana anni luce a 106.

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