Anno nuovo, auto di F1 nuova: la Formula 1 Ferrari 2019 si chiama SF90 e la speranza a Maranello è sempre quella di tornare a vincere. Scopriamo più da vicino l’ultima monoposto del Cavallino, la 65esima costruita per partecipare alla F1.

La SF90 sarà guidata dal confermato Seb Vettel e dal debuttante Charles Leclerc (rileggi qui la sua scheda!).

Parte anteriore

Con i nuovi regolamenti tecnici del 2019, l’ala anteriore della Formula 1 Ferrari 2019 – come anche di tutte le altre monoposto, ovviamente – è stata semplificata mentre la larghezza è aumentata fino a 2 metri: questa misura pareggia quella della carreggiata. Il numero dei profili orizzontali non deve essere superiore a 5; la semplificazione incide anche sulla geometria delle bandelle verticali mentre una ulteriore novità è rappresentata dall’eliminazione degli elementi verticali che si trovavano alle estremità delle ali. Infine, vi ricordo che le fondamentali prese d’aria dei freni sono state anch’esse semplificate.

Posteriore e paratie laterali

L’ala posteriore ora è più alta di 70 mm (870 contro 800 mm, rispetto al piano di riferimento) e più larga (1050 mm contro i precedenti 950); le bandelle laterali sono più lunghe di 100 mm: esse ospitano le luci posteriori a LED simili a quelle già adottate dalla Fia sui prototipi LMP1 e LMP2; il DRS (Drag Reduction System) è più efficace.

Le paratie laterali, che incanalano i flussi verso zone ben precise dell’auto, possono essere esplorate e sviluppate molto meno rispetto al passato: l’altezza limite scende da 475 a 350 mm rispetto al piano di riferimento.

Pesi e cofano motore

Il peso della monoposto nel 2019 sale di 10 kg, passando da 733 a 743 kg; contestualmente, aumenta di 5 kg la quantità di carburante disponibile che passa da 105 fino a 110 kg. Inoltre, il peso minimo del pilota con sedile ed equipaggiamento, non deve essere inferiore a 80 kg: qualora non si dovesse arrivare a questa cifra, è pacifico che dovranno essere collocate le zavorre in posizioni predeterminate dell’abitacolo.

Il cofano motore è più stretto e la carrozzeria è molto più rastremata a tutto vantaggio di una migliore pulizia del flusso d’aria verso l’ala posteriore. Lo snorkel è tornato molto simile a quello della stagione 2016 mentre è stata raggiunta la stessa efficienza di raffreddamento della SF71H, pur con meno volume occupato.

Power unit Ferrari 064

È il piatto forte anche nel 2019, senza alcun dubbio: essa si compone di 6 componenti. Cominciamo dal motore termico, il V6 da 1600 cc di cilindrata al quale è collegato il turbocompressore.

Il primo motogeneratore MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) recupera l’energia cinetica e la accumula nel pacco batterie fino a quattro MJ. Il secondo motogeneratore MGU-H (Motor Generator Unit Heat) recupera l’energia termica del turbo. Il quinto componente è il pacco batterie mentre il sesto è l’unità di controllo. Infine, quasi superfluo sottolineare come gli ingegneri del Cavallino abbiano lavorato tanto per migliorarne l’efficienza sia termica che meccanica.

Dati tecnici

▸Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo.
▸Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro.
▸Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce.
▸Differenziale autobloccante a controllo idraulico.
▸Freni a disco auto ventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori.
▸Sospensioni posteriori a puntone (schema push-rod). Sospensioni posteriori a tirante (schema pull-rod).
▸Peso con acqua, olio e pilota: 743 kg
▸Ruote OZ anteriori a posteriori 13”

Motore
▸Cilindrata 1600cc
▸Giri massimi 15000
▸Sovralimentazione Turbo singolo
▸Portata benzina 100 kg/hr max
▸Quantità benzina per gara 110 kg
▸Configurazione V6 90°
▸Alesaggio 80 mm
▸Corsa 53 mm
▸Valvole 4 per cilindro
▸Iniezione Diretta, max 500 bar

Sistema ERS
▸Energia batteria 4 MJ
▸Potenza MGU-K 120 kW
▸Giri max MGU-K 50.000
▸Giri max MGU-H 125.000

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