Musetto della Toro Rosso, 2018. Foto: Honda F1.

Dopo diverse settimane di discussioni e valutazioni, la Red Bull e la Honda hanno trovato un accordo concernente la fornitura della power unit giapponese alla scuderia anglo-austriaca. L’accordo è biennale 2019-2020 e si esaurirà evidentemente con la normativa attuale sui motori. La scuderia manterrà comunque l’attuale denominazione Aston Martin Red Bull Racing.

Impressionati dall’impegno Honda
Siamo rimasti impressionati dall’impegno di Honda in F1, dai rapidi passi in avanti fatti in questi ultimi tempi con la nostra scuderia sorella Scuderia Toro Rosso e dalla portata della loro ambizione che corrisponde alla nostra,” ha commentato il team principal della Red Bull, Christian Horner.

Gli ingegneri hanno scelto
La scelta è stata dettata dagli ingegneri come confermato dal team principal britannico: “Sulla base delle info che avevamo a partire da Montréal, la nostra decisione, guidata dagli ingegneri, alla fine è stata abbastanza chiara. Siamo stati in grado di avere un posto in prima fila per monitorare come la Honda ha funzionato nella nostra scuderia sorella Toro Rosso rispetto ai nostri sistemi.

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