Lando Norris, McLaren MCL34, pit stop, GP Australia 2019 / Foto: McLaren

Zak Brown, il boss della McLaren di F1, avverte che la scuderia britannica potrebbe anche lasciare la disciplina se i problemi che la colpiscono non verranno risolti da subito.

Un anno fa, i proprietari della F1 (Liberty Media) hanno rivelato la loro visione di come potrebbe essere la disciplina a partire dal 2021 e martedì prossimo (domani) ci sarà un incontro a Londra fra la proprietà, la Fia e le 10 scuderie di F1. L’obiettivo è quello di cominciare a quagliare, a concretizzare perché il tempo stringe.

Sul piatto tra l’altro, ci sono le nuove regole sportive, quelle tecniche, senza dimenticare l’aspetto finanziario e la possibilità di inserire un limite al budget per scuderia (avversato da quelle grandi, per ovvi motivi).

Tornando alla McLaren, Brown ha dichiarato in un’intervista al The Guardian:

Per la McLaren si devono spuntare due caselle: essere finanziariamente sostenibile ed essere in grado di gareggiare in modo equo e competitivo. Se così non fosse, dovremmo prendere seriamente in considerazione la nostra posizione in F1. Questa non è una posizione nella quale vogliamo essere.

La gente da fuori la vede come una tattica negoziale ma una squadra deve essere fiscalmente responsabile e competitiva e se ci accorgiamo che le nuove regole non ci portano in questa situazione, dovremmo rivedere la nostra partecipazione in F1.

Passo alle conclusioni

È pacifico che se una scuderia non ottiene risultati in F1, con il tempo e nemmeno troppo, è destinata a lasciare il suo posto vuoto sulla griglia. E vale anche per le scuderia blasonate come la McLaren che, dopo l’addio di Hamilton, ha cominciato un declino mostruosamente brutto.

Sarebbe un peccato che la F1 vedesse l’addio della McLaren. Anche la Renault potrebbe seriamente lasciare la F1 fra un paio di stagioni, se le nuove regole non saranno considerate soddisfacenti.

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