Seb e Charles sul podio del GP Canada - Foto: Ferrari

La Ferrari viene via dal Canada con qualche certezza in più anche se l’amarezza per come è sfuggita la vittoria a Sebastian Vettel rimane mostruosamente grande.

In questa mia analisi, a motori spenti e freddi, avevo sottolineato come a mio avviso la penalità appioppata a Seb sia sostanzialmente brutale e che tutto sommato poteva anche essere evitata. Rimane il fatto che il tedesco abbia commesso ancora una volta un errore di guida che paga a carissimo prezzo. E anche la Ferrari lo paga.

Ma tornando alle note positive, la Ferrari ha dimostrato molto chiaramente almeno in Canada (tracciato in cui il motore conta molto, non dimentichiamolo) di avere tutte le carte in regola per lottare alla pari e anche meglio contro la Mercedes.

Senza il pastrocchio alla curva 3, Vettel avrebbe vinto quasi certamente dando al Cavallino uno slancio importante da sfruttare nella seconda parte della stagione ed in ottica 2020.

Leclerc ha chiuso a pochi secondi da Vettel, o da Hamilton, fate voi. Il monegasco non ha brillato troppo ma sottolineo come conoscesse poco la pista. Diamo tempo al Tigrotto di crescere.

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