Hamilton ancora una volta re della pole. Foto: By courtesy of Pirelli.

Con il tempo di 1:07.281, Lewis Hamilton ha conquistato oggi la decima pole stagionale, la 82esima in carriera e la 100esima per Mercedes AMG: numeri importanti che esaltano il talento del britannico laureatosi campione del mondo 2018 in Messico.

Il britannico ha abbassato il tempo record sul giro a Interlagos, in Brasile, all’ultimo tentativo della Q3, precedendo di soli 93 millesimi Sebastian Vettel mentre i due finlandesi, Bottas e Räikkönen, occupano la seconda fila, lontani, rispettivamente 0.160 s e + 0.175 s.

La terza fila è tutta Red Bull che su questo tracciato paga la minor competitività del motore Renault: Verstappen quarto precede Ricciardo che domani scatterà dalla 11esima posizione per la sostituzione del cambio. I distacchi sono comunque nell’ordine del mezzo secondo.

La quarta fila è tutta Sauber ma la sorpresa è rappresentata dal fatto che Ericsson, settimo, precede Leclerc. La top 10 è completata da Grosjean (Haas) e Gasly (Toro Rosso).

IL CASO — Hamilton ha rischiato una penalità quando ha palesemente ostacolato prima Räikkönen e poi Sirotkin: nel secondo caso, la situazione era potenzialmente molto pericolosa perché il pilota russo è finito parzialmente sull’erba per evitare, e con successo, il britannico impacciato ed indeciso su dove andare. Lewis invece non è finito nemmeno sotto investigazione al contrario di Sebastian Vettel che nella Q2 non ha spento il motore durante le operazioni di peso. Il tedesco temeva che la pioggia, data per imminente, avrebbe potuto tagliarlo fuori dalla Q3.

Seb si è beccato una reprimenda e una multa da 25.000 Euro, Lewis niente di niente: oggettivamente però il comportamento del britannico era ben più pericoloso e non si capisce perché i commissari non siano intervenuti come fecero in Austria, se non ricordo male, quando non persero tempo a penalizzare Vettel che ostacolò Sainz.

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