Mercedes in crisi oggi in Messico ma il quarto posto è bastato a Lewis. Foto: Mercedes AMG Petronas Motorsport.

Cronaca della gara: PARTENZA — Ricciardo parte male al via del GP Messico e si fa superare dal duo composto da Verstappen e Hamilton, scatenati al via. Vettel molto prudente in staccata della prima curva; per lui anche un leggero contatto con Bottas.

2/71 
– Kimi si riprende la sesta posizione persa precedentemente a vantaggio di Sainz.
5/71 – Ennesimo ritiro per Alonso che parcheggia a bordo pista. Safety car virtuale: i piloti devono perdere velocità fino al 40%. I commissari devono ripulire la pista dai detriti in seguito al contatto tra Ocon e Sainz: alcuni pezzi delle auto sono finiti contro la McLaren di Alonso. Dopo un giro, riprende la gara.
10/71 – Mad Max comanda senza problemi apparenti mentre Hamilton, lontano oltre 3 secondi, comincia ad avere seri problemi di graining: questo permette a Ricciardo, terzo, di avvicinarsi moltissimo.
12/71 – Le due Mercedes effettuano già la sosta, montando le supersoft. Ma quanto durerà questa mescola? Al momento dunque, Red Bull comandano la gara seguite dalle due Ferrari.
13/71 – Cambio gomma per Ricciardo che rientra alle spalle di Ham.
14/71 – Cambio per Verstappen che rientra alle spalle delle due Ferrari. Pérez supera Ericsson dentro lo stadio e la folla (già delirante) va in delirio totale.
15/71 – Verstappen si riprende la seconda posizione, superando Kimi. Le Ferrari rimangono ancora in pista.
17/71 – Kimi subisce il doppio sorpasso da parte di Ham e Ricciardo.
18/71 – Vettel e Kimi effettuano la loro sosta e rientrano rispettivamente al quarto e sesto posto, separati da Bottas.
20/71 – Verstappen vola e si porta a quasi 9 secondi dal britannico della Mercedes.
24/71 – Verstappen fa corsa a sé mentre Ham (2°), Ricciardo (3°) e Seb (4°) sono tutti e 3 molto vicini. Seb deve vincere la gara altrimenti Hamilton sarà campione del mondo.
30/71 – Vettel tenta assalto a Ricciardo che chiude la porta (entrambi avevano DRS aperto). Altra VSC perché dentro lo stadio si è fermata la Renault di Sainz, costretto al ritiro. Lo spagnolo ha avuto una rottura evidente al posteriore della vettura che è finita di traverso.
33/71 – Riparte la gara.
34/71 – Vettel supera Ricciardo mentre Leclerc viene tallonato da Pérez che ha gomma nuova. Il messicano ha la meglio sul monegasco nel giro seguente.
37/71 – Ricciardo è in difficoltà: perde molto da Vettel mentre Bottas, dietro lo sta riprendendo.
38/71 – Hamilton soffre molto graining anche alle ruote posteriori.
39/71 – Vettel svernicia Hamilton al termine del lungo rettilineo; la difesa del britannico è stata molto pulita.
41/71 – Ritiro per Pérez a causa del cambio. Nel frattempo Ocon, suo compagno di box, ha avuto un contatto con la Toro Rosso di Hartley.
42/71 – Vettel cerca di ricucire la differenza da Verstappen: recupera qualche decimo ma l’olandese è lontano ancora oltre 13 secondi. L’impresa sarebbe epica mentre Hamilton è in crisi di gomme, specialmente per quanto concerne l’anteriore sinistra.
43/71 – Ricciardo sta recuperando molto su Ham che adesso ha circa 1.7 s da difendere. Hamilton soffre anche di vibrazioni ad una gomma posteriore.
46/71 – Vigoroso duello fra Ham e Ricciardo: i due sono molto vicini.
47/71 – Ricciardo supera Ham che per difendersi va nella via di fuga anche parzialmente in erba.
48/71 – Vettel e Hamilton cambiano le gomme montando entrambi le hyper. Kimi intanto supera il connazionale Bottas, finito fuori pista.
49/71 – Anche Bottas cambia gomma, montando hyper. Sembra cominciare un nuovo GP.
51/71 – Vettel è terzo a due secondi da Ricciardo, lontano 6 secondi dal pilota al comando, Verstappen.
55/71 – Ricciardo guadagna su Vettel pur avendo gomme rosse molto consumate rispetto al tedesco della Ferrari.
56/71 – Vettel ora incollato a Ricciardo ma non riesce a superarlo e nemmeno a minacciarlo veramente.
58/71 – Ricciardo fa persino il giro veloce.
60/71 – Gara congelata, prima posizione è blindata mentre Vet si rifà sotto nei confronti di Ricciardo. Solamente i primi 6 sono a pieni giri (prevedibilmente).
62/71 – Ritiro per Ricciardo, l’ennesimo: motore andato e Vettel coperto d’olio perché gli stava dietro.
64/71 – Bottas cambia e mette le hyper in regime di SCV. Subito dopo, pista libera.
69/71 – La gara scivola via verso la fine: colpisce soprattutto il grande divario incassato dalle Mercedes.

ULTIMO GIRO — Verstappen vince con pieno merito il GP Messico 2018 di Formula 1, davanti ai due ferraristi Vettel e Räikkönen. Hamilton è solo quarto e lontanissimo da chi lo precedeva, tuttavia riesce a laurearsi campione del mondo di F1 per la quinta volta.

COSTRUTTORI — Qui i giochi non sono ancora chiusi anche se la Mercedes è ad un passo dalla vittoria anche qui, considerando i suoi 585 punti mentre il Cavallino ha 530 punti. Nel complesso, mi sembra che l’unica posizione contendibile sia l’ottava, occupata dalla Sauber a quota 36. La Toro Rosso è lontana solamente 3 punti.

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