Vettel ieri sulla griglia ad Austin. Foto: Ferrari.

La Scuderia Ferrari sembra proprio essere tornata al livello mostrato in gara in Ungheria dopo quanto visto ieri ad Austin dove Lewis Hamilton si è pappato il sesto titolo mondiale Piloti di F1. Meritatissimo.

In Ungheria, le Ferrari terminarono il GP in terza e quarta posizione ma con distacchi mostruosissimi di oltre 1 minuto ciascuno.

Fermare ieri un alluvionale Hamilton al volante di un’alluvionale Mercedes non era possibile per le Rosse, non era possibile per nessuno.

Al via le Ferrari hanno avuto una partenza poco brillante: entrambi i ferraristi hanno perso una posizione a vantaggio del duo Verstappen-Hamilton. Successivamente Sebastian Vettel ha cominciato ad avere fin da subito problemi, accusando un grande sottosterzo e una mancanza di grip mostruosa.

Al giro numero 8, il ritiro per lui era inevitabile con la sospensione posteriore destra fracassata.

È andata meglio a Leclerc che ha comunque penato e non poco con le gomme medie nel primo stint. Il monegasco non aveva un ritmo competitivo rispetto alle Mercedes e a Verstappen. La situazione è migliorata con le gomme dure ma ormai la lotta per il podio era compromessa. La missione di Charles adesso è comunque chiara: difendere i suoi 14 punti di vantaggio che ha in campionato su Verstappen e i 19 su Vettel.

Infine, vi incollo il commento ufficiale di Mattia Binotto, team principal del Cavallino:

Prima di tutto vorrei congratularmi con Lewis (Hamilton) per aver conquistato un altro titolo mondiale: ha vinto meritatamente. Per quanto riguarda la nostra gara, oggi ci aspettavamo molto di più. Seb ha avuto un problema con la sospensione posteriore destra, il cui braccio superiore si è rotto in una fase molto precoce della gara. Pensiamo che ci fosse un problema sin dal primo giro, ma dobbiamo esaminare tutto per capire cosa sia successo esattamente.

La gara di Charles è stata compromessa dal suo primo set di pneumatici, con il quale non ha avuto alcun grip. Non siamo riusciti a capire perché fosse così lento e fuori ritmo. Nel secondo e terzo stint ha invece avuto un buon passo, ma è difficile fare un paragone con gli altri poiché a quel punto tutti si trovavano in una situazione di gomme diversa. A fine gara con le gomme morbide si è trovato bene, al punto di stabilire anche il giro più veloce.

Dopo questa gara abbiamo molto da analizzare e da capire. Siamo profondamente delusi perché al momento non crediamo che questo risultato rispecchi il nostro reale potenziale. C’è qualcosa da imparare da ogni risultato negativo e questo è ciò che faremo.

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