Trionfo di Verstappen in Messico. Foto: By courtesy of Pirelli.

La Red Bull è fiduciosa che il suo Max Verstappen diventerà il più giovane campione del mondo di F1 nel 2019 grazie all’apporto del motorista Honda che da quest’anno lavora con la Toro Rosso.

Il record è ancora detenuto da Sebastian Vettel che conquistò il primo dei suoi 4 titoli con la Red Bull nel 2010 quando aveva 23 anni e 134 giorni. Mad Max attualmente 21enne, avrà tempo ancora fino al 2020 per soffiargli questo record ma il gran consigliere della Red Bull, Helmut Marko, già detto che “non ci sono scuse” per non provare ad ottenerlo già nel 2019.

Non vediamo l’ora che arrivi l’anno prossimo. L’obiettivo è quello di avere il più giovane campione del mondo. Abbiamo due anni ma ci proveremo l’anno prossimo. Sappiamo che il primo anno con un nuovo motorista non è facile,” ha confidato Marko ad Autosport.

Ma l’obiettivo, l’obiettivo di cui ho parlato a tutti è di provare a vincere il campionato dall’inizio. Niente scuse,” ha aggiunto.

La Toro Rosso sta cambiando il motore molte volte perché sta testando continuamente degli sviluppi e questo aiuterà non poco la Red Bull nella prossima stagione anche se le perplessità legate all’affidabilità della power unit giapponese permangono.

Ancora Marko: “È strategico ottenere il meglio per l’anno prossimo. La Toro Rosso sta sacrificando la propria stagione per l’anno prossimo. Fa parte del nostro piano che abbiamo con Honda. I dati sono già in vantaggio rispetto alla Renault.

Infine alla Red Bull sanno di avere un pilota giovane e pieno di talento: “Ma anche se hai una o due partenze da dietro, con Verstappen c’è abbastanza eccitazione. Alla radio lui parla come se stesse seduto con una tazza di tè. Il tipo di informazioni che lui chiede… è incredibile. Non c’è ancora un limite.

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