I due piloti Ferrari in Messico - Foto: Ferrari

Era nell’aria ieri e alla fine la penalizzazione di Max Verstappen si è concretizzata. Il pilota olandese, autore della pole di ieri, non aveva alzato il piede quando Bottas ha fracassato la sua Mercedes contro le barriere sul finale della qualifica.

I commissari hanno inflitto una penalità di 3 posizioni da scontare sulla griglia perché l’olandese non ha rallentato durante la fase della qualifica in cui il finlandese ha pastrocchiato.

I commissari hanno verificato, esaminando le immagini della telecamera di bordo della Red Bull, come la bandiera gialla sventolata fosse visibile e mostrata con sufficiente preavviso. Inoltre, i commissari hanno evidenziato come il pilota che lo precedeva, Vettel, aveva significativamente ridotto la velocità come il regolamento impone in questi casi.

Di conseguenza, la Ferrari coglie un’importante doppietta nonché la sesta pole consecutiva e la nona stagionale. Insomma, al netto di tutte le valutazioni circa lo stato di sviluppo corrente della Mercedes, mi sembra che la Ferrari possa contare su una monoposto competitiva. Peccato che ormai i giochi siano fatti da tempo. Ottimismo per il 2020.

Hamilton scatterà dalla terza posizione e gli basterà conquistare 14 punti in più di Bottas per laurearsi campione del mondo per la sesta volta, stasera in Messico.