Hamilton vincente inaspettatamente oggi! / Foto: Mercedes AMG Petronas Motorsport

Sembrava il fine-settimana perfetto per la Ferrari ma alla fine il Gran Premio del Bahrain 2019 si è rivelato essere molto amaro per il Cavallino che ha regalato una doppietta alla Mercedes causa affidabilità zoppa.

Ma andiamo con ordine, cominciando dalla partenza: Charles Leclerc, dominatore delle qualifiche, parte male: Vettel e Bottas lo superano.

Il monegasco è stato molto prudente, evitando come la peste qualsiasi contatto con il compagno di box: grande saggezza in lui!

E così, prima si è liberato di Bottas e poi, recuperando il gap in pochi giri, di Vettel, sverniciato in staccata. Il GP sembrava già suo ma non sarà così.

Intanto al giro numero 37, va in scena un bel momento televisivo quando Vettel ed Hamilton se le danno di santa ragione: ha la meglio il britannico mentre il tedesco finisce in testacoda. Ma non è finita lì perché subito dopo il musetto della sua SF90 si distacca, disintegrandosi sotto la monoposto.

Per il tedesco, il podio che sembrava scontato comincia a farsi lontano lontano tanto che dopo la sosta per la sostituzione del musetto rientra in nona posizione. Successivamente, risale fino alla quinta piazza con facilità ma oltre sarebbe stato fantascienza.

Ma il momento drammatico per Charles e per la Ferrari e per il popolo ferrarista è arrivato a 11 giri dal termine quando il sistema di recupero dell’energia (ERS) è saltato mandando in frantumi i sogni di gloria del monegasco.

Leclerc è stato risucchiato facilmente dalle due Mercedes che si ritrovano la doppietta su un piatto d’argento ma è comunque riuscito a difendere il terzo meritatissimo gradino del podio grazie alla “complicità” della Renault di Ricciardo.

L’ex pilota della Red Bull si è dovuto ritirare per problemi al motore, accostando in un punto ritenuto pericoloso: l’ingresso della safety car ha di fatto congelato la corsa.

In quarta posizione ha concluso Verstappen, oggi per niente pericoloso, davanti a Vettel, il bravissimo e concreto Norris, (l’usato sicuro) Räikkönen, Pierre Gasly, Alex Albon e Sergio Pérez.


Mondiale Piloti: la situazione vede i due piloti Mercedes al comando (Bottas 44, Hamilton 43) seguiti da Max Verstappen (27), dai due ferraristi (Leclerc 26 e Seb 22) da Kimi, ottimo sesto con 10 punti, e via via da tutti gli altri.

Mondiale Costruttori: Mercedes già lanciata in orbita dopo le due doppiette consecutive (87 pti.), seguita dalla Ferrari (48), Red Bull (31) e dalle altre.

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