Leclerc parla con Jock Clear / Foto: Ferrari

La Ferrari ha deluso nel GP d’Australia di F1 di Melbourne dove le Mercedes hanno dispensato clismi a raffica e Bottas sembrava un cinque volte campione del mondo.

La Ferrari ha conquistato sì 22 punti che le permettono di prendersi la seconda posizione provvisoria nel mondiale Costruttori ma il bicchiere stasera resta senza dubbio mezzo vuoto.

Quando Charles lo ha raggiunto, ci è sembrato opportuno non prendere rischi.

Vettel, quarto alla fine, non aveva il passo per puntare al podio mentre Leclerc, quinto, ha pasticciato al giro numero 8, finendo sull’erba e perdendo qualche secondino. Nel complesso però, l’esordio del monegasco con la Ferrari mi sembra buono e promettente.

Detto questo, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che il Cavallino abbia deciso di “tappare” e congelare le posizioni dei suoi piloti per non prendersi – parole testuali – “inutili rischi“.

È evidente che la Ferrari non abbia voluto infastidire troppo il suo 4 volte campione del mondo ma… voglio dire… è giusto?

Io probabilmente avrei fatto passare Charles anche se poi alla fine i punti sarebbero stati gli stessi. Se un pilota ha un passo migliore non vedo perché non farlo passare. Amen.

Infine vi incollo i commenti ufficiali Ferrari su questo episodio, prima quello di Charles e poi quello di Binotto, team principal.

Leclerc: “Al pit stop abbiamo deciso di montare la mescola dura e devo dire che da quel momento la macchina è migliorata molto e sono potuto andare più forte. Nel finale ho raggiunto Sebastian ma il team ha deciso di congelare le posizioni perché le prime tre piazze della classifica non erano comunque alla nostra portata oggi.

Binotto: “Quando [Seb] non è riuscito a difendersi dagli attacchi di Verstappen abbiamo deciso che la cosa più importante era arrivare al traguardo gestendo le gomme. Quando Charles lo ha raggiunto, ci è sembrato opportuno non prendere rischi. Lasciamo l’Australia con una gran quantità di dati da analizzare per capire come tornare ai livelli di competitività che ci appartengono per la gara del Bahrain fra due settimane.

Lascia un commento