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Walter Röhrl e la Porsche 959 (1986)

La Porsche 959 è una vettura supersportiva apparsa per la prima volta nel 1983 al Salone dell’Auto di Francoforte, in versione prototipo, la 911 Gruppo B.

Poco tempo dopo, la Fia aveva cambiato i suoi regolamenti per invogliare i Costruttori a partecipare al campionato mondiale rally: e così per partecipare al “mostruoso” Gruppo B era sufficiente produrre 200 vetture.

Porsche decise così di produrre la versione stradale della 959 senza però preoccuparsi troppo del costo finale della vettura.

La produzione iniziò nel 1986 e terminò nel 1988.

959 STRADALE — La versione stradale fu presentata al pubblico al Salone di Francoforte del 1984 ma la produzione fu ritardata di due anni a causa della complessità della meccanica.

MOTORE — Il motore di base, un sei cilindri Boxer, che fu scelto ha una cilindrata di 2.85 L ed è provvisto di due turbo di taglia differente, uno per la coppia a bassi regimi, l’altro per la potenza ad alti regimi.

E la potenza massima della Porsche 959 è di 450 CV, disponibile a 6.500 giri/minuto mentre la coppia massima ammonta a 500 Nm, disponibile a 5.500 giri/min.

Le canne del cilindro sono raffreddate ad aria proveniente da una grossa ventola. Le testate invece, contrariamente a quanto succedeva nella 911, erano raffreddate ad acqua.

Il cambio era unicamente manuale a 6 marce (5 marce più la marcia “G” dedicata all’off-road e retromarcia)

Prestazioni. Eccezionali, dato che lo 0-100 km/h viene chiuso in 3,7 secondi; lo 0-200 km/h viene raggiunto in 13,3 secondi (con riferimento alla versione “Konfort”) mentre la velocità massima è di 317 km/h.

DAKAR — Dopo la 911 SC 4×4 (953) nel 1984, il nome 959 debutta ufficialmente nel mondo dei rally nel 1985. La vettura partecipa alla Parigi-Dakar in quell’anno, montando un motore da 3.0 L erogante 400 CV, superiore alla concorrenza.

Ma tutti e tre gli equipaggi si ritirano. Ben maggiori saranno le soddisfazioni conseguite l’anno successivo quando Porsche si prende la doppietta nella Dakar con la 959 e gli equipaggi composti da Metge / Lemoyne e Ickx / Brasseur.

DESIGN — Esteticamente, la Porsche 959 è molto simile alla 911, nella parte anteriore, solo che i fari sono più appiattiti per poter diminuire le Cx fino a 0,31 contro lo 0,39 per la 911 Turbo 3,3 L del 1978.

Si nota con estrema facilità che la coda della vettura è stata “allungata”. Il posteriore è dotato di un’ala posteriore fissa abbastanza grande in grado di generare carico aerodinamico.

Per quanto concerne la scocca, si è preferito mantenere la struttura di base classica in acciaio della 911, aggiungendo però una cellula centrale di sicurezza rinforzata da robusti longheroni longitudinali.

La carrozzeria è stata modificata in diverse sue componenti, grazie anche all’impiego di materiali compositi. Tetto e ala posteriore sono fatti di resina epossidica mescolata a fibra di vetro e Kevlar. Portiere e cofano sono di alluminio.

Tutte le 959 furono in realtà prodotte presso la carrozzeria Baur di Stoccarda sotto il controllo e la supervisione degli ispettori Porsche. Anche la maggior parte delle lavorazioni della pelle degli interni è stata effettuata alla Baur.

INTERNI — L’abitacolo sostanzialmente è quello della 911 ma alcune differenze riguardano, ad esempio, il quadro strumenti. Il tachimetro misura i 340 km/h ma vi è anche un quadrante con le varie spie che indicano le condizioni atmosferiche ed un altro ancora che segnala la ripartizione della coppia sui due assali.

I sedili sono sportivi, con i fianchetti pronunciati per trattenere al meglio il corpo del conducente e passeggero anteriore.

TANTA TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA — Innanzitutto, gli ammortizzatori possono essere regolati su tre livelli da più a meno rigidi. Le ruote dispongono di sensori che controllano la pressione delle gomme Dunlop Denloc. L’impianto frenante dispone di ABS che permette di modulare la frenata anche quando il giunto centrale è bloccato.

I dischi dei freni sono forati e ventilati. La trasmissione è integrale permanente sulle 4 ruote con ripartizione automatica della coppia in base alle condizioni di aderenza. Il conducente può scegliere una tra le diverse modalità di guida disponibili in funzione delle condizioni della strada (asciutta, bagnata, etc).

Sono state vendute 292 unità della 959 e all’epoca tutte furono immediatamente vendute. In totale furono costruiti 337 esemplari, di cui 37 prototipi e modelli pre-produzione.

Nel 1992/1993, Porsche costruì otto 959, assemblando i pezzi di ricambio del Costruttore presso la fabbrica di Zuffenhausen. Tutti ed 8 questi modelli furono “Komfort”, 4 rossi e 4 argentati.

In Italia, finirono all’epoca pochissimi esemplari, non più di sei o sette.

Il prezzo di questi ultimi modelli era notevolmente più alto (747,500 marchi tedeschi) rispetto agli altri (420.000 MT). Gli allestimenti erano due, “Sport” e “Komfort”, corrispondenti, rispettivamente, alla versione da corsa e a quella stradale.

In Italia, all’epoca, il prezzo di listino partiva da 420 milioni di lire.

VALORE — Le 959 restano saldamente in mano dei collezionisti di tutto il mondo e solo saltuariamente finiscono sul mercato. Il valore che hanno è altissimo come testimoniato dalle aste.

Cito alcuni esempi: Sotheby’s stima il valore di una 959 “Komfort” del 1988 tra i $1.100.000 ed i $1.400.000. Addirittura, una 959 “Sport” del 1988 è stata venduta per €1.960.000.

Qui ci sono tante altre 959 messe in vendita all’asta e/o già vendute.

 MOTORE  Posteriore longitudinale a sbalzo, 4 valvole per cilindro, 2 assi a  camme in testa per bancata, 2 turbocompressori e 2 intercooler
 Alesaggio per Corsa  95 x 67 mm
 Cilindrata  2849 cm3
 Potenza massima  450 CV a 6.500 giri/min
 Coppia massima  500 Nm a 5.500 giri/min
 Rapporto di compressione  8,3:1
 Iniezione  Elettronica Bosch Motronic
 TRASMISSIONE  Trazione integrale permanente
 Cambio  6 rapporti
 Differenziale  Centrale e posteriore a controllo elettronico
 Pneumatici  235/45 VR 17 ant.
255/40 VR 17 post. oppure 275/45 VR 17
 CORPO VETTURA  Coupé, 2 porte, 4 posti
 Carrozzeria  In materia plastica e alluminio
 Avantreno e retrotreno  A quadrilateri deformabili con barra antirollio
 Ammortizzatori  Idraulici idraulici telescopici (2 per ogni ruota)
 Freni ant. e post.  A disco autoventilanti, ABS
 Sterzo  A cremagliera
 DIMENSIONI E PESO
 Passo  2300 mm
 Carreggiata  ant. 1504 mm/ post. 1550 mm
 Lunghezza  4260 mm
 Larghezza  1840 mm
 Altezza  1280 mm
 Peso in ordine di marcia  1566 kg