F1 GP Giappone 2018, Hamilton c'è sempre. Foto: Mercedes AMG Petronas.

Ammesso e pure concesso che Lewis Hamilton abbia conquistato il quinto titolo mondiale di F1 quest’anno, la domanda che mi ronza in testa nelle ultime ore è una ed una soltanto.

La situazione della Scuderia Ferrari, con riferimento alle due classifiche mondiali, sarebbe cambiata (in meglio) qualora dentro la SF71H ci fosse stato Lewis Hamilton?

Dopo il pasticcio dello scorso fine-settimana in Russia, Seb Vettel è ormai fuori dai giochi, considerando i 67 punti che lo separano dal britannico: un autentico macigno che in pochi si sarebbero aspettati, almeno fino allo scorso Gran Premio del Belgio.

Hamilton sul giro secco è un mostro: i fatti ed i numeri parlano molto chiaramente se consideriamo le 80 pole position conquistate finora. Nessuno mai come lui.

Ma anche in gara, Hamilton non sbaglia praticamente un colpo: la maturità gli ha dato un grande equilibrio a differenza del tedesco della Ferrari che quando è sotto pressione sbaglia e anche troppo. Anche questo è un altro dato di fatto.

Tornando alla domanda del titolo, ovviamente non è possibile dare una risposta: la mia vuole essere solamente una sorta di provocazione in relazione ad una situazione che sembrava molto promettente fino a settembre (5 vittorie, 19 podi, 6 pole, 3 giri veloci ad oggi, 8 ottobre).

Poi qualcosa è cambiato, in Ferrari sembrano diventati tutti dei brocchi ma non può essere così.

E se fossero allora i due piloti a non essere stati capaci di tirare fuori il massimo dalla SF71H? Vi lascio questo interrogativo lancinante.

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