Todt e Schumi durante un test a Fiorano prima della stagione 2001 di F1 - Foto: Ferrari.

Michael Schumacher 2020. Solo la famiglia più ristretta e pochissimi amici possono visitare il sette volte campione del mondo di F1 presso la sua casa svizzera di Gland, sul lago di Ginevra. Sono passati 6 anni e mezzo dallo sciagurato incidente sulle Alpi francesi al quale seguirono tante operazioni e una degenza ospedaliera di 254 giorni.

Jean Todt, ex team principal di Schumi ai tempi d’oro alla Ferrari, è uno dei pochi che possono accedere alla villa di Schumi e rendersi conto di come è la sua salute oggi e di quali eventuali progressi sono stati fatti. Per Todt, Michael è come se fosse un secondo figlio.

Il Presidente della Fia ha parlato così della salute di Schumi in un’intervista concessa al Daily Mail mentre si trovava in Ungheria nello scorso fine-settimana:

Ho visto Michael la settimana scorsa. Sta combattendo. Spero che il mondo sarà in grado di vederlo di nuovo. Questo è quello per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando.

E parlando della possibilità molto concreta che Hamilton possa diventare il pilota più titolato della storia e quindi strappare via i record di Schumi, Todt ha detto:

So che è possibile che Lewis batta il record di Michael come il pilota più titolato della storia. Ci sono tutti gli ingredienti con la Mercedes per lui, per farlo. Onestamente non c’è problema. Ricordo nel 2000 quando ero sul podio a Suzuka con Michael dopo aver vinto il suo primo titolo con la Ferrari e gli dissi che le nostre vite non sarebbero state più le stesse. Avevamo ottenuto ciò che volevamo. Dopo un incidente come quello che Michael ha avuto, cosa importa se Lewis ha vinto di più ?“.

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