Vettel oggi in Ungheria - Foto: Scuderia Ferrari Press Office

Ferrari doppiata, Ferrari ingarbugliata, Ferrari mancata anche oggi in Ungheria dove Hamilton ha dato l’ennesima dimostrazione di essere un top driver senza rivali e di sfruttare al massimo una Mercedes volante.

Il Cavallino aveva poco tempo per lavorare e portare aggiornamenti validi, è vero ma quelli portati, purtroppo, non hanno fatto la differenza. L’essere doppiati è un boccone molto amaro e sinceramente non lo so quanto l’uomo forte della Scuderia, Mattia Binotto, colui che si è addossato molte responsabilità, potrà considerarsi saldo al suo posto.

Ma dobbiamo anche tenere ben presente che allontanare Binotto dal suo ruolo non è detto che risolva i problemi. Anzi. E poi chi dovrebbe sostituirlo? E poi, i dirigenti, la proprietà dove sta? Ve lo dico onestamente: rimpiango i tempi del sor Montezemolo che parlava, si agitava, saltava sul muretto, c’era. C’era.

Insomma la barca rossa sta in mezzo al mare, in alto mare e risalire almeno fino al terzo posto nel Costruttori non sarà facile. E poi fa male assistere alla sconfitta domenicale di Capitan Futuro monegasco, purgato da Vettel che è ormai in partenza.

Concludo, riportandovi il commento ufficiale di Binotto al termine di questa giornata amara:

Una domenica davvero deludente, un risultato difficilissimo da digerire. In qualifica eravamo riusciti a tirare fuori il meglio del potenziale attualmente a disposizione ma in gara non è stato così. Finire doppiati brucia tantissimo, a noi e a tutti i nostri tifosi.
Ora torniamo a casa dopo una trasferta lunghissima e dobbiamo cercare di fare di tutto per migliorare in ogni modo e su tutti i fronti. Servirà un’analisi chiara da parte di ciascuno e il coraggio di cambiare rotta, se necessario: la dinamica attuale non è accettabile. Non ci sono altre ricette per rimediare a questa situazione.

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