Vettel e Charles sorridenti, pole Bahrain 2019 / Foto: Ferrari

Tra bouquet di cinta senese, uova al cioccolato, etc mi è venuto il dubbio atroce: ma Charles Leclerc non finirà per annoiarsi presto degli ordini di scuderia imposti dal Cavallino?

E se il nostro Tigrotto dovesse scocciarsi presto e guardarsi attorno? I nomi sono sempre i soliti due: Mercedes e Red Bull anche se quest’ultima sembra ormai aver perso lo splendore del periodo 2010-2013.

Forse esagero, lo so ma ormai lo hanno capito anche le colombe pasquali: Charles è il futuro, Seb il presente quasi passato…

Il monegasco già lo scorso anno ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per meritarsi di stare in F1 e nel 2019, mi sembra che stia già facendo vedere di che pasta è fatto. Si merita di lottare per il titolo. Altroché.

E anzi, dirò di più, sembra molto più esperto di tanti altri piloti attualmente schierati sulla griglia.

Oggettivamente la considerazione fatta dalla Ferrari circa la priorità da dare al pilota più esperto (Vettel) in caso di situazione di parità 50-50 è piuttosto incomprensibile.

I piloti passano, la Ferrari resta. Se ne andrà via anche Vettel un giorno, come anche Charles ma, appunto nel nome del Cavallino, la stella polare da seguire dovrebbe essere quella che impone di non sacrificare mai il pilota più veloce in pista. Almeno non nella prima parte della stagione. Berger su questo è stato chiaro e non è l’unico a pensarla così.

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