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Ferrari Luce: gli interni

16 Febbraio 2026 | 16:54 536 visualizzazioni

Foto: Ferrari

Adesso conosciamo i componenti chiave degli interni della Ferrari Luce, la prima visionaria auto del Cavallino con trazione esclusivamente elettrica. La Ferrari ha organizzato l’evento di presentazione a San Francisco in collaborazione con LoveFrom, un gruppo di creativi fondato dai designer Sir Jony Ive e Marc Newson. LoveFrom aveva il compito di dettare fin dall’inizio la direzione del design del progetto. In un secondo momento, nella fase di sviluppo, LoveFrom ha lavorato con il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni.

Visti i tempi che corrono (sovrabbondanza di schermi digitali, etc etc) sorprende la scelta di dare priorità ai comandi fisici. Molti dei comandi della Ferrari Luce sono meccanici. L’interfaccia si ispira alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1 ed è organizzata in modo chiaro.

Il volante è semplicemente spettacolare con una forma semplificata a tre razze. Richiama alla memoria l’iconico volante Nardi in legno a tre razze degli anni ’50 e ’60. Trovo che la soluzione di non rivestire l’alluminio delle razze sia davvero convincente perché così facendo si trasmette pienamente il senso di solidità e finitura del materiale. Il volante è formato da 19 componenti lavorati con tecnologia CNC e pesa 400 grammi in meno rispetto al volante di gamma Ferrari.

La procedura della messa in moto è particolare e coreografica. Il conducente prende la chiave, in Corning Gorilla e con speciale display “E Ink”, inserendola nell’apposito vano del tunnel centrale. Così facendo ha inizio una sequenza coreografica.

Gli schermi a bordo sono tre: il Binnacle del guidatore e i pannelli di controllo anteriore e posteriore. Il Binnacle si muove insieme al volante, ottimizzando la visibilità della strumentazione. Il quadro strumenti, montato sul piantone dello sterzo, è dotato di due schermi OLED sovrapposti capaci di offrire una grafica nitida. Questa grafica si ispira alla chiarezza e all’eleganza dei quadranti della strumentazione degli anni ’50 e ’60, con riferimento ai quadri Veglia e Jaeger.

Il pannello di controllo è montato su un giunto sferico che permette di orientare lo schermo verso guidatore o passeggero. Lo schermo integra il Multigraph, provvisto di un movimento proprietario con tre motori indipendenti che spostano autonomamente le lancette. Il quadrante è protetto da vetro Corning Gorilla. È possibile scegliere tra quattro modalità di visualizzazione: orologio, cronometro, bussola e modalità Launch Control. Infine, una piccola nota relativa al selettore del cambio realizzato in vetro Corning Gorilla. Tale vetro offre una resistenza agli urti e ai graffi di livello superiore rispetto ad un vetro convenzionale.