Ieri Volkswagen ha presentato la nuova Golf 8 che è indubbiamente più digitale, innovativa e tecnologica, esibendo una carrozzeria niente affatto stravolta rispetto alla generazione precedente. Una sostanziosa novità riguarda le motorizzazioni: saranno ben otto di cui 5 versioni ibride. Scopriamo meglio insieme la Golf 8 nuova, tenendo presente che ancora VW Italia non ha rivelato i prezzi per il nostro mercato.

La Volkswagen di maggior successo di tutti i tempi, giunta dunque all’ottava generazione, è adesso anche elettrificata, potendo contare su ben 5 propulsori ibridi.

Uscita e MQB aggiornato

La Golf 8 sarà lanciata sul mercato a dicembre 2019: essa è costruita sul pianale modulare trasversale MQB aggiornato. Per quanto concerne gli esterni, non c’è stata affatto una rivoluzione ma qualche ritocco, quello sì, a cominciare dalla linea del tetto ribassata che accentua la sportività. Le fiancate posteriori e la coda sono più muscolosi mentre all’anteriore, la griglia del radiatore è più stretta. Una novità di rilievo riguarda i fari: adesso sono tutti con tecnologia a LED e quindi più piacevoli a vedersi.

Per quanto concerne le dimensioni, esse sono rimaste intatte. La berlina compatta è lunga 4.284 mm, larga 1.789 mm e alta 1.456 mm mentre il passo è di 2.636 mm. Gli ingegneri hanno lavorato molto anche nell’affinare l’aerodinamica: il coefficiente aerodinamico (cw) misura 0,275.

Interni

Le modifiche degli interni prevedono ora, innanzitutto, un unico cockpit digitale (Digital Cockpit) con alcune isole di comando con pulsanti e cursori touch, di supporto. Lo schermo è da 10,25 pollici, di serie, mentre quello del sistema di infointrattenimento è da 8,25″.

I nuovi comandi intuitivi si basano su superfici touch e sui comandi vocali naturali. I sistemi sono collegati in rete attraverso una Online Connectivity Unit (OCU) con eSIM integrata.

Per quanto concerne i sistemi di guida e di sicurezza, la nuova Golf beneficia del Travel Assist che permette la guida assistita in autostrada fino a 210 km/h (magari in Germania…) senza alcun intervento del guidatore.

Altra novità: la nuova Golf è il primo modello VW a collegarsi in rete di serie con l’ambiente circostante, servendosi della funzione Car2X che utilizza le informazioni provenienti dagli altri veicoli nelle vicinanze, fino a 800 metri, ed i segnali dell’infrastruttura del traffico stradale. Lo scopo è quello di avvertire il guidatore e trasmettere tali segnalazioni anche ad altri veicoli Car2X.

Motori e modelli

Tanti i motori a disposizione: a benzina (TSI), a gasolio (TDI), a metano (TGI), mild hybrid (eTSI) e ibridi plug-in (eHybrid). I benzina e i diesel sono tutti ad iniezione diretta con sovralimentazione mediante turbocompressore. Oltre alla scontata presenza dell’automatico DSG a doppia frizione, segnalo il debutto di un nuovo cambio manuale a 6 marce, più efficiente.

Quando tutti i motori saranno lanciati sul mercato la potenza sarà compresa tra 90 e oltre 300 CV. Le prime novità della gamma composta da 8 motori sono due motori a benzina da 90 e 110 CV e due Turbodiesel a quattro cilindri da 115 e 150 CV. Il TDI consuma fino al 17% in meno rispetto alla generazione precedente.

Cinque sono i motori ibridi. Comincio dall’eTSI, motore dotato di tecnologia mild-hybrid a 48 Volt che si basa sullo starter-generatore a 48 V, una batteria agli ioni di litio a 48 V e sul motore TSI di ultima generazione. Tre sono i livelli di potenza, da 110, 130 e 150 CV. I due motori ibridi plug-in erogano 204 e 245 CV (GTE). In questi casi, la batteria ha una capacità raddoppiata di kWh a tutto vantaggio dell’autonomia in modalità completamente elettrica.

I 3 motori più pompati da 2.0 litri delle Golf GTI, Golf GTI TCR e Golf R e un TGI da 1,5 litri per la propulsione a metano arriveranno in un secondo momento.

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