Hai un account? Login
Info commerciali Scrivici

Citroën AX

21 Settembre 2026 | 20:50 72 visualizzazioni

La GTI | Foto: Citroën

La piccola cittadina fu prodotta in due fasi dal 1986 al 1998. Se ne produssero oltre 2,5 milioni di esemplari.

La Citroën AX festeggia quest’anno i suoi primi 40 anni di età! La piccola city car, protagonista del Segmento B dell’epoca, fu infatti presentata in occasione del Salone dell’Auto di Parigi dell’ottobre 1986. I progettisti della Casa francese cominciarono già nel 1981 – con il progetto “S9” –  a pensare di realizzare una piccola e compatta auto a 5 posti lunga appena 3 metri e mezzo. L’obiettivo era quello di realizzare un veicolo che si posizionasse nella gamma tra la 2CV e la Visa. Alcune caratteristiche distintive di questo progetto sono: trazione anteriore con motore trasversale, abitabilità sorprendente, carrozzeria molto leggera con scocca autoportante e lamiere elettrosaldate, parabrezza inclinato e spoiler che migliorano l’efficienza aerodinamica. Nuove erano anche le sospensioni: a quattro ruote indipendenti con molle elicoidali anteriori e barre di torsione posteriori.

La campagna pubblicitaria che seguì il lancio fu assolutamente originale. Si pensi allo slogan “Révolutionnaire!” e allo spot televisivo in cui una modella di origine cinese era al volante di una AX sulla Grande Muraglia (vedi video qui). Inoltre, nel 1988, L’ “Opération Dragon” coinvolse 140 giovani europei che percorsero più di 4.500 chilometri con la AX, partendo da Shenzhen per arrivare fino a Pechino.
La produzione iniziò nello storico stabilimento parigino di Aulnay-sous-Bois per poi passare in quello spagnolo di Vigo. Terminò nel 1998. La AX passò il testimone alla Saxo.

Caratteristiche e motorizzazioni

La piccola cittadina vanta un coefficiente di resistenza aerodinamico (Cx) estremamente favorevole: 0,31. Un dato migliore di quello delle concorrenti dell’epoca degli anni ’80 (compreso, in media, tra 0,45 e 0,55). Se pensiamo poi che il peso, a seconda del modello, varia tra 640 a 695 kg, si intuisce facilmente come i consumi siano davvero bassi, a prescindere dal livello di potenza.

Sotto il cofano della AX debuttò per la prima volta la famiglia dei motori TU, leggeri ma robusti. Il gruppo motore è disposto trasversalmente in posizione verticale e associato al cambio manuale a 4 o 5 rapporti, a seconda della versione. Il motore a 4 cilindri con albero a camme in testa, era disponibile in tre versioni: 954 cm³ e 45 CV di potenza della AX 10, 1124 cm³ e 55 CV della AX 11, 1360 cm³ e 65 CV della AX 14. Nel corso della produzione, non mancavano nemmeno versioni a gasolio. Menziono, a tal proposito, la AX 14 Diesel (1360 cm³ e 53 o 50 CV) e la AX 15 Diesel (1527 cm³ e 58 CV). A partire dal 1993, fu commercializzata anche una versione elettrica dotata di batterie al nichel-cadmio, capace di offrire un’autonomia urbana dichiarata di 75 chilometri. In questo caso la potenza massima è di 20 kW. E la velocità massima non è nemmeno male: 91 km/h…

Le versioni sportive: cominciamo dalla AX Sport

Nel 1987 debuttò la prima versione sportiva: trattasi della AX Sport che dispone del motore 1294 cm³ da 69 kW / 95 CV DIN di potenza, alimentato da due carburatori a doppio corpo Solex. Il motore si sottopose alle cure e alle attenzioni del preparatore Danielson. È abbinato al cambio manuale a 5 rapporti “corti”. Le prestazioni sono scoppiettanti se pensiamo che la AX Sport scatta da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi (1988: 8,8 secondi) e può raggiungere la velocità massima di 186 km/h, stando ai dati dichiarati da Citroën. Grazie all’eccezionale rapporto peso/potenza e alla robusta efficienza aerodinamica, la piccola sportiva consuma solamente 5,7 litri a 90 km/h e 7,7 litri a 120 km/h. Il peso si limita a soli 715 kg (1988: 735 kg).

La AX Sport affronta con decisione le curve, senza cedimenti, grazie agli pneumatici larghi e ai cerchi da 14 pollici che conferiscono maggiore aderenza e motricità. Nell’abitacolo spartano (ma meraviglioso, se pensiamo a quelli moderni che grondano una digitalizzazione ridondante) notiamo subito i sedili anteriori anatomici (di serie) con poggiatesta integrato e rivestimento in tessuto jersey nero. Il volante a tre razze si caratterizza per la corona spessa. Non sono presenti ovviamente bottoni o pulsanti tranne il logo del costruttore. La strumentazione è essenziale ma immediatamente leggibile. Menziono gli ovali grandi del tachimetro (a sinistra) e del contagiri (a destra) e gli indicatori della temperatura dell’acqua, del livello della benzina senza dimenticare le spie del livello dell’acqua, dell’olio, degli abbaglianti e dei fendinebbia posteriori. Il cliente che voleva personalizzare la vettura, poteva acquistare il pacchetto opzionale PACK V I P. Esso includeva lo specchietto retrovisore destro, i vetri oscurati, i finestrini posteriori a compasso, i sedili rivestiti in velluto, la console centrale, il posacenere posteriore, l’illuminazione del bagagliaio ed il ripiano posteriore portaoggetti.

La produzione consisteva in 5.000 unità della cosiddetta “Fase 1”. Il colore per la carrozzeria era il bianco. Della stessa tinta sono anche i cerchi in acciaio da 13 pollici che richiamano quelli della mitica 205 Rallye. Sulla carrozzeria si notano subito anche gli adesivi “AX Sport” presenti sul portellone e sulle fiancate.

AX GT

Nell’autunno del 1987 arrivò la AX GT che ha sotto il cofano il motore 1360 cm³ con “soli” 85 CV DIN. Nel complesso è più rifinita e confortevole rispetto all’essenziale AX Sport. La AX GT scatta da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi mentre può raggiungere una velocità massima di 180 km/h. Gli interni prevedevano rivestimenti delle portiere in tessuto coordinato a quello dei sedili. Questi ultimi offrono un sostegno saldo grazie anche ai fianchetti pronunciati. La plancia include il contagiri e la spia della pressione dell’olio. Il volante sportivo imbottito è di serie, esattamente come la predisposizione per altoparlanti e autoradio. Tra le altre dotazioni di serie, menziono gli pneumatici maggiorati e alcuni dettagli esterni con una finitura speciale. Anche l’orologio digitale e la luce di cortesia presenti sul soffitto sono standard.

AX GTI

Nel 1991 si prese la scena l’AX GTI, spinta dal solito 1360 cm³ da 95 CV con la gestione elettronica integrale Bosch Motronic. La potenza di 100 CV scende però a 95 CV a partire dall’Anno Modello 1992 con l’adozione del catalizzatore. È associato al collaudato cambio manuale a 5 rapporti. La GTI scatta da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e può raggiungere i 190 km/h di velocità massima. Anche questo modello ovviamente beneficiò dell’aggiornamento che Citroën portò a tutta la gamma AX. E così le linee si sono leggermente ammorbidite soprattutto nella parte inferiore del portellone. Gli indicatori di direzione sono diventati bianchi. Inoltre, la GTI riprende anche l’alettone posteriore tipico della AX Sport. I paraurti, i passaruota e gli specchietti retrovisori esterni sono in plastica nera opaca. Anche le cornici dei finestrini sono della stessa tonalità. I cerchi in lega da 13 pollici presentano lo stesso design di quelli opzionali della AX Sport ma con superficie convessa.

Per quanto concerne l’abitacolo, l’aggiornamento porta in dote la nuova plancia con design ispirato a quello della Citroën ZX. Anche la qualità delle plastiche è migliorata notevolmente. La dotazione interna rimane comunque essenziale: di serie troviamo solamente gli alzacristalli e la chiusura centralizzata, entrambi elettrici, nonché i cerchi in lega. Tra le opzioni menziono gli interni in pelle, l’ABS, il tetto apribile o l’autoradio. Sotto il profilo delle sospensioni, all’anteriore troviamo quelle di tipo MacPherson integrato da una barra antirollio. La geometria dei bracci anteriori è stata tuttavia rivista e la taratura degli ammortizzatori modificata.