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F1 2025: Vincitori e Vinti

09 Dicembre 2025 | 09:50 509 visualizzazioni

BY COURTESY OF PIRELLI

La stagione di F1 2025 è stata quasi un monologo McLaren. Quasi, perché Max Verstappen proprio alla fine è quasi riuscito a rovinare la festa. Se ci fosse stato un Gran Premio in più, probabilmente… ma con i se e i ma non si fa la storia. Vediamo quali sono stati i vincitori e i vinti della stagione 2025 di Formula 1.

Vincitori

Lando Norris. Indubbiamente è il grande vincitore di quest’anno. Forse inatteso, forse no. Non sembrava maturo. Tanti errori commessi in passato. Qualche brivido anche ad Abu Dhabi quando in gara ha superato praticamente fuori pista Yuki Tsunoda. Alla fine ha battuto anche se stesso e soprattutto Max, per due soli punti. Molto emozionante l’abbraccio con i genitori a fine gara. Sarà molto più difficile confermarsi campione l’anno prossimo, credetemi.

McLaren. La scuderia britannica, come ho già detto, ha dominato in lungo e in largo. Ieri hanno marcato a uomo, come si dice nel calcio, Leclerc. Norris doveva salire sul podio e così è stato. La MCL39 è stata la monoposto più veloce in assoluto durante tutta la stagione (14 vittorie su 24 gare e 13 pole position). Andava sui binari. Tanto di cappello a questa blasonata scuderia di F1 che pochi anni fa non se la passava affatto bene e che adesso sta dominando. Chissà nel 2016 se…

Max Verstappen. Non riesco a vederlo come uno sconfitto. Si è battuto come un leone fino all’ultimo metro. Autentico fuoriclasse. Nonostante non abbia vinto il mondiale per un soffio, la sua immagine resta vincente. Forse non sarà mai possibile appioppargli la qualifica di GOAT ma di sicuro… profuma di GOAT. Vince anche se non vince.

Vinti

Ferrari. È stato un massacro. Una stagione brutta brutta brutta, partita con i migliori auspici anche se il non essere riusciti ad ingaggiare Adrian Newey aveva un po’ raffreddato i bollenti spiriti. L’arrivo di Hamilton aveva pompato l’ambiente a dismisura. Si pensi a quando fu annunciato Cristiano Ronaldo alla Juve (tutti pensavano già di avere la Champions in tasca). Poi la catastrofe. Progetto sbagliato, macchina tappata. Adesso, i tifosi del Cavallino sperano che con i nuovi regolamenti del 2026 si possa assistere ad un ribaltamento dei valori in campo. Ma questa speranza la sento svolazzare per aria da diversi anni…
Continuo a non vedere un personaggio alla Montezemolo guidare la Ferrari, per capirsi. Montezemolo aveva respirato la stessa aria respirata da Enzo Ferrari. Jean Todt parlava anche italiano. Notavo più passione. Notavo la fame. Oggi non so. Vincere in F1 non è facile, ma bisognerebbe anche imparare a perdere in una maniera più consona.

Lewis Hamilton. Inconsistente, sfarinato. Solo un lampo, nella gara Sprint in Cina e poi l’abisso. La SF-25 oggettivamente non lo ha aiutato ma la sensazione è che si sia poco adattato a Maranello. E comunque in pista il confronto con Leclerc è stato impietoso. Salvo rarissime eccezioni, come in Cina. Sarà solo una questione di età? Di sicuro, se l’anno prossimo dovesse andare male, l’addio alla Ferrari mi appare scontato.

Charles Leclerc. Talento puro. E lo abbiamo visto specialmente nel giro secco. Il problema è che ha puntato tutto sulla Ferrari ma la Ferrari non lo ripaga con la stessa moneta purtroppo. Quindi, ogni anno rimane così, un po’ sospeso. Grande talento a cui manca il mezzo per puntare al titolo. La favola incompiuta vivente. Speriamo nel 2026…

Oscar Piastri. Accostato più volte a Kimi Räikkönen. Freddo e glaciale, poche chiacchiere e risultati. Dominatore assoluto della stagione fino alla fine di agosto col successo del 31 in Olanda. Poi l’involuzione che lo ha travolto. Solo alle battute finali ha dato segni di ripresa ma ormai era troppo tardi. La fotografia perfetta del momento NO del pilota australiano è stata scattata alla prima curva della Gara Sprint degli Stati Uniti quando Oscar ha travolto Norris, seppur spinto da una Kick Sauber. Troverà la sua rivincita nel 2026?

Regolamenti cervellotici. Continuo a non apprezzare questo regolamento tecnico della F1. Troppo cervellotico. Troppe regole, regolicchie. Io capisco che bisogna fare i conti con la realtà e quindi anche con il lato finanziario del carrozzone. Sono convinto però che troppe regole cervellotiche non liberano tutto il potenziale della F1. E sono convinto che livellare i valori in campo non sia la stella polare da seguire. Altrimenti si organizza il campionato monomarca e tanti saluti. Invece bisognerebbe lasciare carta bianca ai progettisti. Imporre anche quanti e quali set di gomme si debbano utilizzare mi sembra penoso. E poi questa volontà di dare spazio ancora di più all’elettrico non mi entusiasma. Il Campionato di Formula E esiste già. Andiamo avanti.