Il mitico 5 cilindri Audi festeggerà nel 2026 i 50 anni dalla nascita. Il suo debutto risale addirittura al 1976 quando Audi lo montò sotto il cofano della seconda serie di Audi 100 (C2) conosciuta internamente anche come Type 43. Questo motore si basava sul motore quadricilindrico EA 827 al quale gli ingegneri Audi aggiunsero un cilindro supplementare, potendo così aumentarne la cubatura fino a 2,1 litri. Contestualmente la potenza raggiunse i 136 CV. Le consegne dell’Audi 100 5E scattarono a marzo 1977.
La prima versione del 5 cilindri a gasolio è targata invece 1978. Si tratta di un motore Diesel aspirato da 2,0 litri e 70 CV di potenza. Nel 1979, debuttò il primo 5 cilindri benzina con turbocompressore (170 CV e 265 Nm) che finì sotto il cofano della Audi 200 ST.
E grazie al 5 cilindri a benzina, Audi colse il successo nel Mondiale Rally del 1982 mentre l’anno successivo il finlandese Hannu Mikkola conquistò il Mondiale Piloti. Ugualmente nel 1983, Audi lanciò la bellissima e muscolosa Sport quattro, costruita in poche decine di esemplari. Sotto il cofano si trova il nuovo 5 cilindri, a 4 valvole per cilindro, capace di sprigionare una potenza di 306 CV. All’epoca era la vettura tedesca di serie più potente mai realizzata prima. La versione da rally del bestiale Gruppo B arrivò a disporre di una potenza di 450 CV.
Le sfide sportive continuarono a spingere Audi nello sviluppo continuo di questo motore. Si pensi alla versione montata sotto il cofano della Audi Sport quattro S1 (E2), guidata da Walter Röhrl a Pikes Peak nell’estate 1987, capace di erogare 598 CV. Altre versioni sviluppate si ritrovavano nella Audi 200 quattro Trans-Am (2,1 litri e 510 CV) del 1988 o nella Audi 90 quattro IMSA GTO del 1989 (720 CV).
Nel 1989, Audi presentò a Francoforte la Audi 100 TDI con il 5 cilindri 2.5 turbo Diesel a iniezione diretta e 120 CV di potenza. Anche la Audi RS 2 Avant del 1994 disponeva del 5 cilindri da 315 CV. L’addio al segmento D avvenne con l’Audi A4 (B5), verso metà anni ’90, sostituito dai nuovi V6. Gli ultimi 5 cilindri uscirono di produzione nel 1997 (2.5 TDI di Audi A6 e il 20V turbo 2.2 di Audi S6).
Anni 2000 fino ad oggi
Nel 2009 il 5 cilindri tornò sulla scena con la Audi TTRS. La cilindrata salì a 2,5 litri e nel 2012 arrivò ad erogare 360 CV. Nel 2013, Audi collocò questo 2,5 TFSI anche sotto il cofano del SUV compatto ad alte prestazioni Audi RS Q3. Nel 2016 gli ingegneri Audi riprogettarono completamente il 5 cilindri con cui equipaggiare la nuova generazione di Audi TT RS. Il basamento era in alluminio. Complessivamente, rispetto alla precedente serie, si risparmiavano ben 26 chilogrammi. Tra gli altri interventi, segnalo quello che permisero di ridurre gli attriti interni e incrementare l’erogazione di potenza. Pur non essendo cambiata la cilindrata di 2.480 cc, la potenza salì a 400 CV e la coppia a 480 Nm.
Il mito del 5 cilindri ha ripreso vigore nel 2021 con la nuova generazione della RS 3 (Sedan e Sportback). La coppia sale a 500 Nm, disponibile tra i 2.250 e i 5.600 giri/min. La potenza massima di 400 CV è ora disponibile da 5.600 giri/min (invece di 5.850 giri). La compatta scatta da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e può raggiungere la velocità massima di 250 km/h, sbloccabili fino a 280 km/h opzionando il Pacchetto RS Dynamic plus. Anche il suono del motore, graffiante, è diventato una sorta di marchio di fabbrica grazie anche alla sequenza di accensione 1-2-4-5-3. Il prezzo base della RS 3 Sportback parte da 66.000 euro.
