

Chi si muove in grandi città spesso ha bisogno di una macchina che si adatti alle esigenze di un grande traffico. Per questo l’auto non deve essere di ingombro ma bensì una soluzione per muoversi agilmente in una giungla urbana. Le city car ibride, in questo senso, possono certamente aiutarci a spuntarla anche nelle giornate più dure. MG interpreta questo segmento con la sua MG3 Hybrid+ – dalla motorizzazione ibrida e dunque in grado di risparmiare sul carburante e anche di fare un – dovuto – favore all’ambiente.
Compatta, maneggevole, facile da parcheggiare, prestante e aggressiva quando serve: sono queste le caratteristiche che faranno parlare di sé il modello che è l’ultimo di una serie di progettazioni molto fortunate della storica casa. E se fosse una piccola ma grande city car ibrida quello che abbiamo cercato per anni?
O meglio, di chi deve viverla per portare un pasto caldo a casa. Ci scuseranno i nostri lettori se abbiamo utilizzato un’immagine troppo vivida e forse un po’ stereotipata della vita nelle grandi città (e per quel che conta, anche delle province piccole e medie), ma non è così che ci sentiamo ogni volta che torniamo a casa?
Problema: le auto, per come sono state concepite per decenni, si sposano poco e male con le necessità reali di una mobilità che è molto poco mobile, perché fatta di tragitti brevi sempre in seconda, parcheggi impossibili, incroci pieni di altri nervosi come noi. Troppo ingombranti, troppo assetate e spesso troppo complicate – anche in termini di accessori e aiuto alla guida, per dare il loro meglio nel posto dove passiamo il grosso della nostra vita in auto, ovvero nel tragitto da casa a lavoro.
È qui che entra in gioco una city car ibrida come MG3 Hybrid+. Dimensioni compatte ma abitacolo sfruttato con intelligenza (e al massimo fisicamente possibile), un sistema ibrido che lavora in silenzio per abbassare consumi ed emissioni e anche rumori (sì, contribuiscono a peggiorare la nostra giornata, vedi qui) e una dotazione tecnologica pensata proprio per la città: assistenti alla guida, sistemi di parcheggio, infotainment connesso. Tutto quello che serve per rendere la giungla urbana un po’ meno ostile e, perché no, anche un po’ più piacevole da attraversare.
Perché poi, al netto di numeri, schede tecniche e brochure che nessuno leggerà mai, è questo che chiediamo davvero a un’auto di segmento B: non trasformare ogni spostamento in un problema logistico ancora più complicato di quanto lo è già.
MG3 Hybrid+ nasce esattamente con questo obiettivo, limando dove serve e aggiungendo ciò che rende la vita più semplice, sempre in città. I sedili sono comodi, l’abitacolo è spazioso il giusto, lo spazio è sfruttato fino all’ultimo centimetro disponibile senza dare mai l’idea di sentirsi intrappolati in una macchina infernale che non ha alcun tipo di utilità se non quella di portarci a lavoro nel minor tempo possibile, tra un nervosismo e l’altro.
L’assetto è brillante e ti permette di divertirti nel misto urbano e extra-urbano, lo sterzo è diretto quanto basta per infilarsi dove altri rinunciano per pigrizia o per senso del pericolo, e la spinta del sistema ibrido si sente, soprattutto nelle ripartenze e nelle manovre più frequenti in città. Emozioni che non ci saremmo mai aspettati da una “piccola” ibrida dal cuore però davvero grande.