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Volkswagen prevede di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro

27 Giugno 2026 | 12:41 550 visualizzazioni

Foto: Volkswagen

Il secondo costruttore di auto al mondo lancia un segnale di dolore e difficoltà di grande impatto mediatico. I decisori europei faranno qualcosa per invertire la rotta? Pare di no. Lo hanno dimostrato con il pasticcio del 2035 che ancora si ostinano a non voler correggere totalmente.

L’Amministratore Delegato di Volkswagen, Oliver Blume prevede di dover tagliare nei prossimi anni fino a 100.000 posti di lavoro, secondo quanto riportato da Manager-Magazin-de. Si tratterà di una drastica intensificazione dei tagli occupazionali che porterà gradualmente alla chiusura di quattro stabilimenti in Germania ( Hannover, Zwickau, Emden, nonché un impianto a Neckarsulm) una volta che si sarà esaurito il ciclo di vita dei modelli lì prodotti.

È evidente che tutti i costruttori europei di auto stiano cominciando (e da tempo) a vivere momenti drammatici. I conti cominciano a non tornare. Le conseguenze saranno sempre più impattanti a livello sociale. Le scelte dei decisori europei sono state sbagliate (penso specialmente al divieto di vendere nuovi veicoli con motore a combustione dal 2035).

Non dimentichiamoci che i costruttori europei dovranno pagare multe pesantissime se non rispettano determinati parametri relativi alle emissioni di CO₂ dei modelli venduti. Trovo che sia veramente assurdo: i decisori europei mettono pesanti multe ai costruttori di auto…europei! Non ho più parole. Io penso che, andando avanti di questo passo, i costruttori europei rischieranno la chiusura. Prima di chiudere la baracca, è evidente che si proverà a restare a galla chiudendo qualche stabilimento o facendo alleanze (mettendosi a 90 gradi). E l’industria dell’auto cinese ringrazia: basta vedere i numeri di vendita dei modelli cinesi in Europa ma anche in Italia. Sono in continua crescita. Se i decisori europei non si danno una svegliata, penso veramente che l’industria europea dell’auto sia destinata a sparire. Forse resteranno i marchi storici quali Ferrari o Lamborghini. Quanta amarezza…