Porsche continua a rilasciare informazioni in vista della presentazione della Cayenne Electric. Questa volta il Costruttore tedesco spiega il funzionamento dell’innovativo sistema ad alta tensione. Il SUV elettrico, costruito sulla piattaforma Premium Platform Electric (PPE) evoluta, vanta un’architettura a 800 volt che permette di offrire una potente ricarica e un’efficienza molto elevata. E per quanto concerne l’autonomia, Porsche dichiara un dato che può superare i 600 chilometri, secondo il ciclo misto WLTP.
La batteria ad alta tensione con un contenuto energetico lordo di 113 kWh è da intendersi anche come componente strutturale integrante. Questo aspetto permette di aumentare la rigidità del veicolo e di abbassarne ulteriormente il baricentro. La Cayenne Electric diventa pertanto ancora più agile. La batteria è agli ioni di litio con sei moduli intercambiabili e 192 celle a sacchetto di grandi dimensioni. Le celle sono costituite da un anodo in grafite-silicio e da un catodo in nichel-manganese-cobalto-alluminio (NMCA). L’elevato contenuto di nichel (86%) incrementa la densità energetica mentre il silicio dell’anodo migliora la capacità di ricarica.
L’innovativo sistema di raffreddamento, dall’alto e dal basso, consente alla batteria di operare sempre nella fascia ottimale. Per la prima volta si utilizzano ventilatori di pressione ad alta efficienza energetica. La nuova Gestione Termica Predittiva collega tutti i circuiti di raffreddamento e riscaldamento, analizzando continuamente i dati relativi a temperatura, percorso e profilo di guida. Il sistema regola in modo proattivo il flusso energetico.
Veniamo ad un altro aspetto che interessa molto. La ricarica. Grazie a una capacità di carica che raggiunge i 400 kW presso stazioni di ricarica ad alta potenza, è possibile ricaricare dal 10 all’80% in meno di 16 minuti. È possibile ottenere oltre 300 chilometri di autonomia in 10 minuti. Porsche ricorda che fino a circa il 50% di SoC, la velocità di ricarica rimane costante tra 350 e 400 kW.
