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Audi Nuvolari: supercar ibrida da 1.001 CV

05 Giugno 2026 | 19:22 939 visualizzazioni

Foto: Audi

La produzione prevede solamente 499 esemplari. Le prime consegne della supercar sono previste per la prima metà del 2027.

La Audi Nuvolari è la prima supercar ibrida ad alte prestazioni della Casa dei 4 anelli. La carrozzeria presenta linee severe, austere e superfici tese. Questa vettura diventa l’Audi di serie più veloce e potente della storia del costruttore tedesco. Il nome è un chiaro omaggio al leggendario pilota mantovano, campione europeo nel 1932. Egli corse anche per la Auto Union.

Design

La configurazione con motore centrale inevitabilmente dà vita ad un volume monolitico che ricorda molto quello della Lamborghini Temerario. Gli esterni del prototipo illustrato sfoggiano il nuovo colore distintivo di Audi, il Titanio, già utilizzato sulla Audi Concept C e sulla monoposto di Formula 1. L’architettura del veicolo è progettata per garantire leggerezza e un’elevata rigidità torsionale. Audi ha adottato la già nota tecnologia Audi Space Frame, combinandola con la carrozzeria in fibra di carbonio, una novità per Audi. Quasi tutti i componenti esterni sono realizzati in polimero rinforzato con fibra di carbonio (CFRP). E tutti i componenti in fibra di carbonio sono stati sviluppati grazie all’esperienza maturata in Formula 1.

Interni

L’abitacolo dell’Audi Nuvolari è completamente focalizzato sul guidatore. L’architettura minimalista concentra tutti i comandi delle funzioni essenziali nel campo visivo del guidatore. I contenuti secondari rimangono in secondo piano. Schermi digitali e comandi fisici trovano un giusto equilibrio. Gli accenti di colore dell’interfaccia uomo-macchina (HMI) sono un rimando alla leggendaria auto a corsa Auto Union Type C. L’abitacolo è suddiviso cromaticamente in due zone. La zona anteriore è rifinita in una tonalità scura e profonda mentre la zona posteriore introduce una tonalità più chiara, Shadow Dune. Lavorazioni artigianali definiscono l’abitacolo, dai comandi delle bocchette di ventilazione fino alla cornice dello schermo centrale. I sedili ergonomici nonché alleggeriti presentano una struttura in fibra di carbonio per la seduta e lo schienale. garantiscono una riduzione del peso, elevata rigidità e un preciso supporto laterale.

Powertrain & Prestazioni

Il powertrain combina il motore V8 biturbo da 4,0 litri e 588 kW (800 CV) di potenza con tre motori elettrici a flusso assiale. Ciascun motore elettrico genera una potenza di 110 kW. Il motore a combustione sviluppa anche 730 Nm di coppia massima e raggiunge i 10.000 giri/min. La potenza massima di sistema tocca i 736 kW (1.001 CV) mentre la batteria aglio ioni di litio ha una capacità di 7,3 kWh.

I due motori elettrici a flusso assiale raffreddati ad olio sull’asse anteriore generano un coppia che può raggiungere i 2.150 Nm. Essi si integrano nel sistema quattro, supportando la distribuzione variabile della coppia. Il terzo motore elettrico si trova tra il motore V8 centrale e la trasmissione. Audi comunica che il veicolo mostrato, vicino alla produzione, può scattare da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi (da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi) e raggiungere una velocità massima di oltre 350 km/h.

Freni, Aerodinamica, Altro

L’impianto frenante ad alte prestazioni è un sistema brake-by-wire che deriva dalle corse. Consente una distribuzione variabile tra recupero di energia e frenata idraulica. Il cuore del sistema è il nuovo impianto frenante Audi Ceramic Pro. Sull’asse anteriore troviamo pinze fisse a 10 pistoncini e dischi freno da 420 × 40 mm. Al posteriore si trovano invece le pinze a quattro pistoncini abbinate a dischi da 410 × 32 mm. I dischi derivano direttamente dalla F1 e si basano su una struttura in fibra di carbonio a fibra lunga, progettata per resistere a carichi termici estremi. Sono inoltre dotati di uno specifico sistema di raffreddamento interno. L’impianto frenante può gestire carichi di decelerazione estremi, paragonabili a quelli di una monoposto di F1 di ultima generazione.

Per questa supercar, Audi utilizza l’aerodinamica attiva. Il sistema regola deportanza, resistenza aerodinamica ed equilibrio aerodinamico in base alle condizioni di guida. Le prese d’aria anteriori assicurano un efficace raffreddamento dei freni nonché un’efficiente gestione termica del motore a combustione e dei componenti ibridi. L’elemento centrale del sistema aerodinamico attivo è l’alettone posteriore adattivo retrattile. Esso controlla deportanza e resistenza nelle tre configurazioni previste: chiuso, a bassa deportanza (LD) e ad alta deportanza (HD). Nelle modalità di guida rivolte marcatamente alle prestazioni, penso alle Dynamic, Dynamic+, e Track, l’alettone posteriore funziona in modalità automatica. Nella percorrenza dei rettilinei, il sistema passa alla posizione LD per ottimizzare velocità massima e stabilità. Il sistema DRS (Drag Reduction System), che abbiamo visto in passato in F1, è attivabile manualmente tramite un pulsante sul volante. Esso permette di abbassare ulteriormente l’alettone, riducendo contestualmente la resistenza e aumentando la velocità massima.

Anche il sistema di gestione energetica trae ispirazione dal mondo delle corse. Le strategia di boost e recupero sono strettamente legate alla distribuzione della coppia. La trazione integrale quattro reagisce in maniera proattiva in caso di una potenziale perdita di aderenza in curva. Le modalità di guida sono quattro: E‑Hybrid, che attiva la guida elettrica ideale in città, Balanced, e le più frizzanti Dynamic e Dynamic+. Per gli scenari più impegnativi è disponibile anche la Track Mode.