Le sagone di cartone sulle tribune a Monza. C'è anche Vettel. - Foto: Scuderia Ferrari Press Office

È stato un trauma ieri assistere al GP d’Italia 2020 di Formula 1. È pacifico che i tifosi della Ferrari non potessero aspettarsi una vettura capace di lottare per il podio e nemmeno per la zona a punti. Ma questo doppio ritiro fa veramente male.

Questo lunedì ci sentiamo tutti strappati, abbattuti, demotivati, lacerati. Devo proseguire? È stato un altro bagno di sangue ma a Monza fa ancora più male. Ma i vertici dove sono? I piani alti si rendono conto di questo disastro?

Vettel ha perso i pezzi dell’impianto frenante della sua SF1000 ed il ritiro per lui è stato inevitabile. Leclerc ci aveva persino illuso quando, alla ripartenza dopo la sospensione dovuta al ritiro di Magnussen, aveva fulminato le due Alfa Romeo di Räikkönen e Giovinazzi. Lì ci avevo sperato in qualche punticino (uno o due).

Ma poi, al giro successivo, il monegasco ha perso il controllo della monoposto alla Parabolica, sbattendo contro le barriere. Per lui, nessuna conseguenza e questa è la cosa più importante. Voleva spingere oltre il limite per provare a racimolare qualche punto ma è andata male. Domenica prossima la Ferrari festeggerà i 1000 GP in F1 e si spera che arrivi qualcosa di positivo. Anche perché, peggio di così è difficile ottenere.

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