GP 70MO ANNIVERSARIO F1/2020, 09/08/2020 - Foto: Scuderia Ferrari Press Office

I piloti passano e la Ferrari resta. Ecco appunto, allora la domanda che mi pongo, alla luce dei risultati ottenuti da Sebastian Vettel quest’anno (finora) è la seguente: la Ferrari deve tenerlo per forza da qui alla fine di questa strana stagione?

Io capisco che ci saranno delle penali da pagare ma capisco anche che è controproducente tenere nel box un pilota che ha la testa altrove.

Un pilota che ieri è finito in testacoda subito dopo la partenza, compromettendo lì la possibilità di finire almeno in zona punti. Lo sappiamo ormai, purtroppo: la SF1000 è una monoposto tappata ma c’è chi riesce a portarla sul podio o ai margini di esso.

E lo dico con dispiacere perché continuo a pensare che Seb sia un bravissimo ragazzo e che sia diventato 4 volte campione del mondo non per caso.

Ma la realtà di oggi ci consegna un pilota ingrigito, forse demotivato e pronto a lamentarsi (ieri lo ha fatto, mettendo in croce la strategia adottata per lui). E mi rende triste vederlo in 13esima posizione nel mondiale Piloti con soli 10 punti. In confronto a lui, intanto, Leclerc vola.

E concludo rilanciando lo stesso interrogativo: non conviene puntare su un altro pilota da qui al termine della stagione? Un pilota motivato, che abbia fame di mettersi in mostra e di esaltarsi e di esaltare i tifosi della Rossa. Al limite, la Ferrari potrebbe chiedere alla McLaren di farsi dare subito Sainz…

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