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Cresta bella alta per la Red Bull che ha ottenuto il successo in Messico grazie a Max Verstappen che si è scrollato di dosso la concorrenza nei primissimi metri nel momento in cui Seb Vettel ha colpito Lewis Hamilton.

La gara per Verstappen è stata noiosa come lui stesso ha ammesso via radio proprio dopo aver vinto (aveva pensato, scherzando, di tagliare la pista e prendere una penalità di 5 secondi per renderla più interessante…). Una noiosa gara dominata perché Valtteri Bottas non ha mai rappresentato una minaccia.

RALLENTARLO — La più grande preoccupazione per Verstappen era quella di arrivare alla fine visti i tanti ritiri delle monoposto spinte da una power unit Renault.

La squadra ha chiesto all’olandese burrascoso di alzare il piede per risparmiare il motore ma anche le gomme come spiegato a fine gara dal team principal Christian Horner.

La grande sfida in questa gara è stata quella di farlo andare più piano, non di farlo andare più veloce, il che era molto inusuale. Io penso che si sia un po’ annoiato a volte in pista,” ha commentato Horner.

Abbiamo cercato di farlo rallentare e stava diventando un po’ frustrato perché non poteva andare più piano“.

Ciò che ha fatto nelle prime due curve… lo si poteva vedere dopo la qualifica che lui si è presentato in pista volendo vincere la gara più di qualsiasi altro pilota.

Alla fine, Verstappen ce l’ha fatta a riportare la monoposto al box e la Red Bull Racing può festeggiare il terzo successo stagionale dopo Azerbaigian e Malesia. La Ferrari, a quota 4, non è poi così lontana…