Elon Musk, una ne fa e 100 ne pensa, se consideriamo che l’AD di Tesla ha presentato il suo primo tir elettrico, il Tesla Semi la cui produzione dovrebbe iniziare nel 2019. Spero solo che Mr. Musk non metta troppa carne al fuoco e troppo in fretta…

SEMI — Ma vediamo quali sono le caratteristiche del Tesla Semi che può vantare sicuramente un design più futuristico e spaziale: si tratta di un camion elettrico che può vantare, innanzitutto, prestazioni migliori di un concorrente “classico”.

Il Tesla Semi scatta da 0 a 96 km/h in 5 secondi, senza rimorchio, rispetto ai 15 secondi di un camion diesel. A pieno carico (max. 36 tonnellate), il tir elettrico Tesla raggiunge la stessa velocità in 20 secondi contro il minuto del camion diesel.

Il dato che maggiormente può interessare, forse, è quello relativo all’autonomia. Tesla dichiara almeno 800 km percorsi a velocità autostradali.

Altro dato prestazionale interessante è che il Tesla elettrico procede sulle salite del 5% ad una velocità di circa 104.6 km/h contro i 72,4 km/h dei camion diesel. Il sistema di recupero dell’energia in frenata fa sì che venga appunto recuperato fino al 98% dell’energia cinetica.

Tesla evidenzia come la cabina del Semi sia stata costruita attorno al guidatore. Nello specifico, l’ingresso e l’uscita sono stati facilitati e la posizione di guida è stata accentrata per una visibilità ottimale.

MEGACHARGERS — Per ricaricare il suo “bestione”, Tesla confida di poter contare presto su una nuova soluzione di ricarica rapida DC, quella rappresentata dalle stazioni Megachargers.

In queste nuove stazioni sarà possibile ricaricare la batteria per ottenere una autonomia di 400 miglia (circa 643 km).

Tesla, infine, dichiara che il proprietario dovrà attendersi un risparmio di almeno $ 200.000 considerando i costi del carburante tradizionale necessario per percorrere un milione di miglia.

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