

Durante la mia adolescenza, una piccola sportiva catturava sempre la mia attenzione: si trattava della Peugeot 106 Rallye 1.3. Peugeot iniziò la produzione a partire dal primo novembre 1993. La vettura doveva raccogliere l’eredità di un altro modello iconico e mi riferisco alla 205 Rallye. L’obiettivo alla nascita era preciso: dominare nei rally nella classe 1.300 cm³.
Riuscitissimo. Frontale severo e cattivo al punto giusto. Il paraurti anteriore è specifico e privo dei faretti fendinebbia, a tutto vantaggio del contenimento del peso. I colori disponibili per la carrozzeria erano esclusivamente bianco, nero e rosso. Gli archi passaruota squadrati sono nella stessa tinta della carrozzeria che era disponibile unicamente a tre porte.
Una sottile striscia orizzontale di colore rosso caratterizza il paraurti anteriore e quello posteriore. Non mancano nemmeno gli adesivi a bande multicolori che troviamo sulle fiancate, sul cofano appena sopra il faro anteriore destro e sul portellone posteriore. Anche la scritta 106 Rallye è un’adesivo. Un’altra caratteristica distintiva di questo modello consiste indubbiamente nei cerchi in lamiera verniciati di colore bianco da 14 x 5,5” associati agli pneumatici 175/60 TR 14.
L’abitacolo è spartano, tutto nel segno della semplicità e dell’essenzialità. Scelta che io trovo sempre azzeccatissima. Pertanto la 106 Rallye 1.3 rinuncia a diversi elementi legati al comfort. Menziono quindi l’assenza degli alzacristalli elettrici e degli specchietti elettrici. Inoltre l’areazione interna non presenta le bocchette centrali. Assente anche il climatizzatore.
Colpisce l’accattivante rivestimento in moquette di colore rosso accesso che contrasta perfettamente con il colore nero dei sedili in tessuto nero. Un motivo ripetuto verticalmente attraversa la seduta e lo schienale dei sedili che dispongono di fianchetti laterali abbastanza pronunciati. L’accesso alla zona posteriore dell’abitacolo potrebbe essere un po’ difficoltosa perché i sedili anteriori sono solamente reclinabili.
Di colore rosso sono anche le cinture di sicurezza. La struttura della plancia è semplificata anche perché il vano portaoggetti non è presente. Il volante sportivo a tre razze, con adesivo centrale, non è regolabile in altezza e questo fatto penalizza un po’ la posizione di guida ideale.
L’adorabile strumentazione analogica è molto chiara. Sono presenti il tachimetro (con fondo scala a 220 km/h) e, alla sua destra, il contagiri. Lateralmente si notano gli indicatori (ugualmente ben leggibili) della temperatura dell’acqua e dell’olio nonché quello del livello del lubrificante.
Il motore anteriore trasversale, inclinato di sei gradi in avanti, e con testata in alluminio è un quattro cilindri in linea (TU2J2) da 1.294 cm³. Pur essendo molto simile, non è lo stesso motore montato sotto il cofano della 205 Rallye. Con un rapporto di compressione 10,2 :1, i 98 CV di potenza sono disponibili già a partire da 7.200 giri/min. Questo grintoso motore dà il meglio di sé a partire dai 4.000 giri/min.
L’iniezione elettronica di carburante è la multipoint Magneti Marelli 08P21. Il limitatore scatta a 7.400 giri/min. La coppia massima ammonta a 108 Nm, disponibile a 5.400 giri/min. I cavalli sono un po’ meno rispetto ai 103 della 205 che monta un’unità a carburatori, ma con consumi migliori e un funzionamento più regolare. Il cambio si contraddistingue per i rapporti cortissimi.
Considerando il rapporto peso/potenza di 8,1 kg/CV, la Rallye 1.3 scatta da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi (0-400 m in 16,7 sec, 0-1000 m in 30,8 sec.) e può raggiungere la notevole velocità massima di 190 km/h. Peugeot dichiarava un consumo di 7,8 litri ogni 100 chilometri. Insomma, la sportiva non è un missile ma è molto divertente da guidare.
I freni anteriori sono a disco autoventilanti da 247 mm mentre quelli posteriori sono a tamburo da 180 mm e servofreno da 8”. Nel complesso l’impianto è molto resistente. La trazione è anteriore. Le sospensioni anteriori sono indipendenti MacPherson con braccio trasversale e montante telescopico, molla elicoidale e barra antirollio da 19 mm. Le sospensioni posteriori sono a bracci longitudinali, barra di torsione da 22 mm trasversale, barra antirollio da 19 mm. Lo sterzo è a pignone e cremagliera.
Il comportamento in curva è molto sincero, efficace e soprattutto senza rollio. L’avantreno si conferma molto preciso. Le dimensioni sono contenute: la lunghezza è di 3.564 mm, la larghezza è di 1.607 mm e l’altezza ammonta a 1.360 mm mentre il passo raggiunge i 2.385 mm. Il peso in ordine di marcia è di soli 810 kg e questo dato contribuisce e non poco a rendere la frizzante city car così divertente da guidare. Tra le opzioni menziono quella gratuita che permetteva di alleggerire il peso della vettura togliendo tutti gli elementi relativi all’insonorizzazione.







