

La Mercedes SLK (R 170) festeggia i 30 anni. Questa sportiva compatta debuttò infatti nell’aprile 1996. Il nome è l’acronimo di “Sportlich, Leicht, Kurz” (“Sportiva, Leggera, Corta”). Una vettura di successo che io ho avuto il piacere di guidare e di cui ho ricordi significativi.
Questo iconico modello ha ottenuto nel corso del tempo diversi riconoscimenti internazionali tra i quali segnalo il “Goldenes Lenkrad” (Volante d’oro, Germania, 1996), “L’automobile più bella del mondo” (Italia, 1996) e “Car of the Year” (USA, 1997). Di grande impatto visivo sono le tonalità audaci riservate alla carrozzeria: si pensi, per esempio, al colore giallo pietra (codice colore 685) esibito dai prototipi presentati alla stampa nel 1996. Con il restyling del 2000, entrarono in gioco colori per gli interni ancora più vivaci (blu merlino, rosso magma e giallo loto).
La caratteristica più rilevante di questa spider consiste senza ombra di dubbio nell’innovativo tetto apribile in acciaio che, una volta chiuso, la trasforma in una coupé. Ricordo molto bene che, quando il tetto era chiuso, il comfort era comunque di alto livello. Ottimale è anche la protezione dalle intemperie e dalle effrazioni. Ottima era anche la minimizzazione del rumore del vento. E in soli 25 secondi, tenendo premuto l’apposito tasto sulla console centrale, il tetto si solleva per poi ripiegarsi ordinatamente nel bagagliaio.
Con il tetto abbassato, la riduzione delle turbolenze avviene grazie al deflettore antivento di serie. I doppi roll-bar e i montanti anteriori rinforzati garantiscono un elevato livello di sicurezza. La SLK è stata una pioniera perché la sua innovativa idea di tetto è stato adottato da altri costruttori intorno all’anno 2000. Altre caratteristiche distintive del modello sono gli sbalzi ridotti e i “power domes” sul cofano.
Per quanto concerne il telaio, la SLK dispone dell’assale a doppio braccio oscillante all’anteriore e dell’assale multilink al posteriore. L’assetto includeva molle riviste che abbassano la spider di 20 millimetri rispetto ad una Classe C comparabile. Cerchi e gomme sono più larghi al posteriore che all’anteriore. Per fare un esempio, la SLK 230 Kompressor monta pneumatici 205/55 R 16 91 V sull’asse anteriore e 225/50 R 16 91 V sull’asse posteriore. L’impianto frenante deriva dalla Classe E (W 210).
La versione base pesa solamente 1.260 chilogrammi mentre la lunghezza non arriva nemmeno a 4 metri (3.995 mm per la precisione). Di fatto è più corta di circa mezzo metro rispetto alla sorella maggiore SL (R 129). Il modello più venduto della serie R 170 è la SLK 230 Kompressor che monta il 4 cilindri con compressore meccanico e si distingue per il suono veramente all’altezza della situazione. Eroga 142 kW (193 CV) di potenza alle ruote posteriori. Le prestazioni sono robuste, considerando che la spider chiude lo scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. La versione con cambio manuale a 5 marce può raggiungere una velocità massima di 231 km/h.
Infine, faccio presente che è possibile attingere alla vasta gamma di ricambi e componenti originali di Mercedes-Benz Classic per manutenere la SLK (R 170). Questi componenti, prodotti secondo le specifiche originali di fabbrica, sono generalmente disponibili entro 24 ore tramite la rete di vendita e distribuzione mondiale. Link che rimanda alla ricerca di queste componenti (se può interessare).



































