



Foto: BY COURTESY OF PIRELLI
Dopo 624 giorni dall’ultimo successo, Charles Leclerc è tornato a vincere in F1, su una pista mitica come quella di Silverstone. Sul podio sono saliti anche George Russell e Lewis Hamilton, quest’ultimo finito sotto investigazione. Al via, il monegasco è scattato come un fulmine prendendo il comando della gara, imitato dal compagno di box mentre Kimi Antonelli è scivolato momentaneamente in P3. Al Giro 8, giunge la comunicazione che Hamilton dovrà scontare 5 secondi di penalità per essersi mosso sulla griglia appena prima del via. Il bolognese aveva il passo giusto per ricucire il leggero distacco da Hamilton e al Giro 11 lo ha superato salendo in P2. Tuttavia, Leclerc dimostrava di poter mantenere il comando agevolmente.
Leclerc ha mollato il comando solo quando è rientrato per il cambio gomme. Il nuovo leader Antonelli ha allungato e non di poco il suo stint rientrando per il cambio gomme al Giro 36. A questo punto, tutti ci chiedevamo se e quando Kimi avrebbe ripreso Charles. Purtroppo per Kimi, al Giro 41 un problema alla sua Mercedes (cedimento della protezione della ruota anteriore sinistra?) di fatto gli ha rovinato la corsa. Dalle stelle alle stalle in poco tempo. Dopo ulteriori due pit stop, Kimi ha provato caparbiamente a restare in pista nel tentativo di prendere almeno il punticino della P10. Purtroppo per lui, la penalità di 5 secondi per track limits lo ha fatto scivolare in sedicesima posizione.
Al Giro 48, la Safety Car è dovuta entrare in pista per consentire la rimozione dalla ghiaia della Red Bull di Max Verstappen. Gli ultimi giri sono stati poco emozionanti perché la direzione di gara ha preferito far concludere la prova dietro la Safety Car, senza far correre l’ultimo giro. E penso che è stata un’occasione persa per lo spettacolo e i tanti tifosi presenti. Peccato. Subito dopo l’incidente, Lewis Hamilton è rientrato in pista per montare le Soft (esattamente come Leclerc che però aveva un grande vantaggio di tempo) e questa scelta è costata la P2 al sette volte campione del mondo. Russell è rimasto invece in pista. Norris, Hadjar, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Colapinto e Gasly completano la top 10.
Risultato completo.