



Foto: BY COURTESY OF PIRELLI
Il finale di gara caotico per Charles Leclerc ha avuto una sgradevole appendice a fine gara quando i commissari gli hanno inflitto una penalità che lo ha fatto arretrare in classifica. La sua convocazione si basava su tre potenziali infrazioni nate dal testacoda all’ultimo giro durante il quale Charles ha toccato anche il muro.
Oggettivamente si vedeva che il ferrarista riusciva appena a tenere la monoposto (rotta) in pista. Ha cercato di difendere la zona a punti con il coltello tra i denti ma nel farlo è uscito di pista più volte senza farsi mancare nemmeno un contatto con George Russell all’ultimo tornante. E così, a seguito delle indagini, i commissari hanno inflitto a Leclerc un drive-through penalty che si è trasformato in 20 secondi di penalità sul suo tempo di gara. Questo perché la gara si era già conclusa.
I commissari hanno esaminato, come vuole la prassi, i dati, i video e le registrazioni audio oltre ad aver ascoltato lo stesso Leclerc e un rappresentante della Ferrari. Le conclusioni ufficiali sono le seguenti come riportato nel documento ufficiale:
“La vettura numero 16 è andata in testacoda all’ultimo giro alla Curva 3 e ha urtato il muro ma è rimasta in pista. Il pilota ci ha informato che la vettura sembrava apposto a parte il fatto che non riusciva a percorrere correttamente le curve a destra. A causa di questo problema, è stato costretto a tagliare le chicane per arrivare al traguardo. Abbiamo stabilito che il fatto di aver dovuto tagliare le chicane (ovvero uscire di pista) gli ha conferito un vantaggio duraturo.“
“Il fatto che avesse un problema meccanico di un qualche tipo non costituisce una giustificazione valida. Pertanto imponiamo una penalità Drive Through alla vettura numero 16, dato il numero di volte in cui è uscita di pista e ne ha tratto un vantaggio.”