Allison godereccio, poi i due tristi e mosci piloti Mercedes, Vettel ghignante. Foto: Mercedes AMG Petronas.

La Mercedes ha vinto ieri, in Russia, e con pieno merito perché le monoposto erano competitive, forti: se Valtteri Bottas riesce a stare davanti ad Hamilton, come è successo sabato in qualifica, allora le Frecce d’Argento sono tornate superiori alle Ferrari. È un dato di fatto.

Non sarebbe cambiato molto il quadro generale se Bottas avesse vinto il GP perché il vantaggio di Hamilton su Vettel è ormai mostruoso, incolmabile, salvo miracoli.

Tuttavia, le facce del podio dei piloti Mercedes descrivono bene questa pecoreccia e penosa figura fatta dalla scuderia tedesca quando il team principal Toto Wolff ha premuto il tasto tacticts al muretto, invitando il pilota finlandese a lasciar passare il britannico.

E così è stato, Bottas è diventato “zerbino”, da buon numero 2 e lo spettacolo è andato a farsi benedire.

Mi chiedo se fosse davvero necessario mortificare così il buon Valtteri solo per offrire una manciata di punti in più a Lewis che non può fare i salti mortali di gioia, considerando il fatto che la vittoria non se l’è costruita da sé. Le facce del podio, tristi, tirate, da Via Crucis, dei piloti Mercedes cozzano con il ghigno di Vettel che poi, sotto sotto, non avrebbe molto in tasca per cui gioire.

P.S.: nella foto l’unico che sorride è l’ex ingegnere Ferrari, James Allison.

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