



Foto: BY COURTESY OF PIRELLI
F1 GP Messico 2025 Gara — Lando Norris ha dominato con autorevolezza il Gran Premio di Città del Messico, tornando così in vetta al Mondiale Piloti con 357 punti, uno in più di Oscar Piastri.
Dopo la partenza, Norris è scattato molto bene mantenendo la sua P1 mentre alle sue spalle i ferraristi si sono prima affiancati e poi hanno allargato verso Max Verstappen che cercava di uccellarli all’esterno. Charles Leclerc ha tagliato la via di fuga prendendo il comando ma poco dopo ha lasciato doverosamente la P1 a Norris. Anche Max (partito con le medie) inevitabilmente ha tagliato la via di fuga sull’erba con qualche patema. Male invece Oscar Piastri sceso in nona posizione. Lawson, vittima di un contatto, è stato il primo pilota a rientrare al box per montare una nuova ala anteriore.
Di lì a poco, esattamente al giro 6, Hamilton e Verstappen se le sono date di santa ragione, ruota contro ruota alla curva 1. Questa volta l’olandese era all’interno ed il britannico all’esterno. Alla successiva curva però, Verstappen ha dovuto tagliare le vie di fuga superando così il britannico. Subito dopo si invertono i ruoli: questa volta è Hamilton a dover tagliare la via di fuga alla curva4 senza però rispettare le indicazioni del direttore di gara (anche difficile farlo in quei momenti caotici). Lewis è rientrato in pista davanti a Max procurandosi un vantaggio e questo gli è costato 10 secondi di penalità.
In quei frangenti, l’indiavolato Oliver Bearman ne ha approfittato subito per superare Max e portarsi in P4! Dopo 11 giri, Norris conduceva con circa 3 secondi su Leclerc. Dietro al monegasco, i vari Hamilton, Bearman, Verstappen, Antonelli, Russell e tutti gli altri. Intanto si annota che i piloti con gomme medie non avevano un ritmo così brillante.
Intanto Norris allungava sui rivali e anche Piastri si dava da fare per risalire la china. Del resto, la McLaren ha dimostrato di essere molto veloce. Al giro 23, Antonelli è stato il primo dei piloti di testa a cambiare le gomme montando le medie. Al giro successivo, Hamilton ha effettuato la sua sosta, scontando anche i dolorosi 10 secondi di penalità che lo hanno fatto precipitare in P14. Detto del ritiro di Hulkenberg al giro 28 e dei 5 secondi di penalità inflitti a Carlos Sainz per eccesso di velocità sulla pit lane, torniamo a concentrarci su chi occupa le prime posizioni.
Leclerc ha effettuato la sua sosta al giro 32, rientrando in P3 mentre a Norris è toccato 3 giri dopo. Il britannico è rientrato agevolmente in P1. Verso il giro 40, la Mercedes permette a “piangina” Russell di superare Antonelli con la speranza di insidiare Bearman per la P3. Al giro 47, Piastri, Antonelli ed Hamilton hanno effettuato la sosta e l’australiano è tornato in pista davanti ai due rivali. Sul finale di gara, siccome Russell non riusciva a superare Bearman, Antonelli ha riottenuto la sua posizione.
Proprio all’ultimo, Max stava spingendo forte alle spalle di Leclerc, ormai a tiro, mentre Piastri, risalito fino alla P5, minacciava Bearman. È stato probabilmente decisivo il ritiro di Sainz al giro 70. Lo spagnolo si è fermato nell’area dello stadio provocando la virtual safety car che la direzione di gara ha rimosso quando mancava mezzo giro. Posizioni congelate con Leclerc che mantiene la P2 davanti a Max e Bearman. Completano la top 10 i vari Piastri, Antonelli, Russell, Hamilton, Ocon e Bortoleto. Risultato completo.