Il direttore tecnico e sportivo della F1, Ross Brawn, ha sostenuto una intervista con 4 grandi media fra cui la BBC, dove ha spiegato, tra l’altro, quali obiettivi andrebbero raggiunti con l’introduzione del motore 2021 di Formula 1.

La trattativa tra i nuovi proprietari della Formula 1 (Liberty Media) e gli attori in gioco prosegue a rilenta anche perché gli interessi in campo, anzi in pista, sono molto grandi.

MOTORE ATTUALE — Innanzitutto Ross Brawn ha parlato dell’attuale motore che verrà usato fino alla stagione 2020 compresa:

L’attuale motore è un incredibile pezzo di ingegneria ma non è un grande motore per le corse. È molto costoso, non fa rumore, ha componenti il cui impiego in base al numero degli utilizzi crea penalità sulla griglia che creano una farsa della F1, ci sono grandi differenze di prestazioni tra i concorrenti e non convinceremo mai nessuno a venire e a creare un motore.

La F1 usa il motore V6 da 1.6 L turbo dal 2014 associato a due sistemi separati di recupero dell’energia, lo MGU-H che agisce sul turbo e lo MGU-K sull’asse posteriore.
Da quando è apparsa questa power unit, la Mercedes ha dominato senza tregua.

OBIETTIVI 2021 — Ross Brawn dice che la F1, la Fia hanno fissato degli obiettivi per la formula che sarà adottata per il motore 2021. Vediamo quali. Il motore dovrà essere:

  • Meno costoso nello sviluppo e nella realizzazione
  • Più semplice
  • Rilevante per i modelli stradali e ibrido
  • Avere un suono migliore
  • Dotato di alcune componenti standard
  • Usato dal pilota al massimo per tutto il tempo necessario

Le obiezioni ovviamente non sono mancate. Mercedes e Renault hanno obiettato che si dovrà costruire un nuovo motore e questo comporterà un significativo costo per svilupparlo. La Ferrari non gradisce la troppa standardizzazione e ha minacciato l’addio (non è la prima volta, se ricordate bene…) mentre la Honda non ha rilasciato commenti pubblici.

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