Come era facilmente da prevedere, il mercato auto in Italia, con riferimento al mese di marzo 2020, è letteralmente morto. Le vendite sono sprofondate a causa del fetente Coronavirus che ha obbligato la chiusura di tantissime attività quali i concessionari di auto.

Le cifre sono impietose, quasi incommentabili, pesantissime: -82% vendite privati, -88% il noleggio e -91% le società. Un bagno di sangue. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che le immatricolazioni sono calate dell’85% rispetto al mese precedente. Le unità immatricolate a marzo 2020 sono 28.326 unità contro le 194.302 dello stesso mese del 2019.

“L’impatto di un blocco di 2 o 3 mesi sarebbe comunque devastante per l’intero settore automotive in Italia e in particolare per la filiera della distribuzione e assistenza,” ha commentato Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere.

La musata, ovviamente, non l’ha data solamente il mercato italiano ma sostanzialmente anche tutti gli altri mercati europei. Si pensi, ad esempio, che la Svizzera ha registrato un calo del 39,4 rispetto allo stesso mese del 2019.

Due sono le sorprese del mercato: Tesla registra un +57,62% ma Aston Martin fa ancora meglio con un robusto +100% anche se in questo caso siamo passati da un solo veicolo a due.

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