Parafrasando la nota frase di Neil Amstrong, si tratta di un piccolo passo per una casa produttrice di auto tradizionale, ma un grande passo per chi opera solo nella mobilità elettrica: con un tweet ufficiale, il primo luglio scorso Elon Musk, patron di Tesla, ha annunciato che la sua società ha raggiunto l’obiettivo di produrre 7 mila auto a settimana, segnando un importante record per il segmento elettrico.

Il tweet di Elon Musk

Certo, comparato ai volumi di produzione delle compagnie storiche si tratta di numeri ancora incomparabili, e non è mancato chi ha fatto notare la differenza (forse con un pizzico di invidia?): il CEO della Ford EuropaSteven Armstrong, ha infatti parodiato il tweet di Musk reinterpretandone il contenuto, ricordando che il “Team Ford” raggiunge lo stesso obiettivo di 7 mila vetture prodotte in appena quattro ore.

I tre modelli di Tesla

Al di là delle questioni di guerra commerciale tra le varie compagnie, vale la pena sottolineare il risultato raggiunto da Tesla, che come noto concentra la propria attività soltanto su tre tipologie di vetture, ovvero le auto elettriche Model 3, Model S e Model X (prodotte al ritmo, rispettivamente, di tremila e duemila a settimana), che sembrano incontrare sempre più le esigenze e gli interessi dei guidatori di tutto il mondo.

Possibilità anche per il noleggio elettrico

Allo stesso tempo, si sta diffondendo anche un’altra modalità di accesso alla mobilità green, che supera anche l’ostacolo del costo delle vetture (i modelli di Elon Musk possono arrivare a costare fino a 80 mila dollari): grazie a noleggioelettrico.com è possibile infatti prenotare il noleggio di Tesla per un periodo di prova di queste vetture esclusive, per entrare in contatto diretto con quello che potrebbe essere il futuro dei trasporti su quattro ruote all’insegna della sostenibilità.

Un successo straordinario

Non bisogna poi dimenticare che la Tesla ha raggiunto questi numeri (e questo interesse globale) quasi praticamente al buio: i primi centomila ordini della Model 3 sono stati ricevuti prima della presentazione ufficiale dell’auto e senza che nessuno avesse mai visto la macchina, e in pochi mesi la compagnia ha accumulato come mezzo milione di ordini e si appresta (dopo diversi ritardi che rischiavano di comprometterne la posizione nel mercato delle automobile elettriche a lungo raggio a prezzo medio) a monetizzare e confermare la propria vocazione.

Volumi raddoppiati

Inoltre, non va dimenticata la strada che è servita a Tesla per raggiungere il traguardo di settemila auto prodotte a settimana: non più di un mese fa, la compagnia ha ridotto del 9 per cento la sua forza lavoro, ha subito almeno due incendi nella sua fabbrica di Fremont, in California, e ha accusato un ex dipendente di aver commesso sabotaggi. Per questo, agli inizi di giugno lo stesso Elon Musk definiva soltanto “abbastanza probabile” questo obiettivo, sorprendendo gli analisti perché la produzione era all’epoca di appena 3.500 veicoli a settimana.

La Tesla rivoluziona la mobilità

Insomma, in appena un mese la Tesla ha dato una forte accelerata alla realizzazione di veicoli, superando anche i problemi di ordine pratico riscontrati in precedenza (ricordiamo solo le difficoltà con l’automazione delle linee di assemblaggio, i problemi alle batterie e così via) ed è pronta a continuare a stupire il mondo della mobilità.

Testo di Anna Capuano.

Lascia un commento