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Audi Q7 2026

10 Luglio 2026 | 10:16 429 visualizzazioni

Foto: Audi

Arriverà nelle concessionarie italiane a settembre 2026. Anche questa generazione viene prodotta a Bratislava.

La nuova Audi Q7 2026 si rinnova proponendo contenuti tecnologicamente ancora più avanzati, digitali, confortevoli. Costruita sulla piattaforma premium termica PPC, questa Q7, giunta alla terza generazione, arriverà nelle concessionarie italiane a settembre 2026.

Design

Il design complessivo del grande SUV full size rimane massiccio anche se adesso è indubbiamente più sportivo e muscolare. Il SUV è lungo 5,06 metri mentre l’altezza complessiva è superiore di 5 cm rispetto al passato. L’ampio single frame, rialzato e con struttura tridimensionale a nido d’ape, domina il frontale “cattivo”. Oltre ai passaruota maggiorati, menziono il montante D che adesso è più verticale rendendo così quasi orizzontale la linea del tetto. Altre caratteristiche distintive sono: sbalzi corti, passo lungo (3 metri!), paraurti e prese d’area ridisegnati, estrattore posteriore sportivo, la fascia luminosa che raccorda i gruppi ottici posteriori. Due novità consistono nell’illuminazione del single frame e degli anelli Audi al posteriore e nelle porte automatiche, con apertura e chiusura elettrica, gestibile anche attraverso l’app myAudi.

Interni

Lo spazio nell’abitacolo, ovviamente, non manca affatto. La configurazione di serie è a 5 posti mentre quelle a 6 o a 7 posti sono a richiesta. La variante a 6 posti è una novità assoluta per la Q7: in questo caso la seconda fila dei sedili si caratterizza per i due sedili singoli. L’accesso alla eventuale terza fila è piuttosto agevole grazie alla funzione comfort entry che inclina in avanti le sedute con un rapporti di 65:35. I sedili della seconda fila sono regolabili singolarmente in longitudine e nell’inclinazione dello schienale. Nella configurazione a 5 posti, il bagagliaio misura una capacità che può spaziare da 670 fino a 2.075 litri (+80 litri rispetto alla precedente generazione). Questi valori scendono un po’ ovviamente nella configurazione a 7 posti (581 e 1.980 litri).

La nuova luce interattiva dinamica (IAL) dà anche il benvenuto all’accesso nell’abitacolo. L’ampio livello di personalizzazione include anche la possibilità di scegliere i rivestimenti in lana di alpaca, gli inserti in frassino a grana fine naturale o in carbonio e molto altro. L’ampio tetto panoramico apribile si caratterizza per la trasparenza adattiva. Inoltre, esso è per la prima volta illuminato. Il piantone dello sterzo integra un inedito satellite che supporta, a destra, il selettore del cambio, e a sinistra gli elementi di controllo delle funzioni luce e tergicristallo. La rinnovata console incorpora il nuovo sistema di ricarica induttiva per dispositivi mobili. Ridisegnate sono anche le bocchette di ventilazione, regolabili elettricamente. Lungo gli schienali dei sedili troviamo le porte USB-C cablate da 60 Watt per la seconda fila e da 100 Watt per la terza.

Motori & Prestazioni

Al lancio, la nuova Q7 è disponibile nelle motorizzazioni diesel V6 3.0 TDI a doppia sovralimentazione e leggermente elettrificato. Due sono i livelli di potenza: 299 CV di potenza con 630 Nm di coppia e 245 CV con 500 Nm. La tecnologia MHEV plus a 48 Volt supporta il propulsore a combustione a tutto vantaggio dell’efficienza. Il powertrain generator (PTG) è il perno del sistema (si compone di: motore elettrico, elettronica di potenza e raffreddamento dedicato). Il sistema PTG lavora in sinergia con la batteria dedicata da 1,7 kWh al litio-ferro-fosfato. Dà il suo contributo alla marcia se consideriamo i 24 CV e i 370 Nm di coppia massimi erogabili. Nelle fasi di decelerazione, il PTG recupera energia fino ad un massimo di 25 kW di potenza elettrica, agendo da alternatore. Nella fase di partenza, il PTG muove inizialmente la vettura in modalità elettrica, a bassa velocità. L’alternatore-starter, azionato a cinghia, avvia il motore termico e fornisce energia elettrica alla batteria a bassa tensione.

In un secondo momento arriveranno i motori turbo benzina (TFSI) e quelli plug-in hybrid. La base di partenza consiste nel V6 3.0 TFSI da cui deriva la versione plug-in hybrid, declinata in due livelli di potenza.

Tech

Per quanto concerne la digitalizzazione avanzata, l’architettura elettronica E3 1.2 si basa su 5 “piattaforme informatiche” che controllano le funzioni del veicolo. L’innovativa piattaforma adotta il sistema operativo Android Automotive OS, e permette l’interazione tra l’Intelligenza Artificiale di ChatGPT e l’assistente vocale. Il concept di plancia digitale denominato Audi Digital Stage include l’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e e lo schermo OLED curvo da 14,5 pollici del sistema MMI. Presente di serie è anche lo schermo dedicato al passeggero.

I fari Matrix LED digitali evoluti beneficiano della tecnologia micro-LED. Il risultato è un’illuminazione eccezionalmente precisa. Le funzioni luce di corsia luce di orientamento lavorano in sinergia con i sistemi di assistenza alla guida. Attivando gli indicatori laterali, i proiettori generano una sezione di luce lampeggiante che affianca la luce di corsia corrispondente. Infine, vi ricordo che, grazie all’interazione con la comunicazione Car-to-X, il sistema proietterà sull’asfalto, davanti alla vettura, un avvertimento relativo gli avvisi di incidente, veicolo in panne o rischio ghiaccio. Attivando gli indicatori laterali, i proiettori generano una sezione di luce lampeggiante che affianca la luce di corsia corrispondente. Una novità mondiale consiste negli indicatori di direzione dinamici con proiezione al suolo. Contestualmente, i gruppi ottici posteriori svolgono anche la funzione di schermi, allertando preventivamente gli utenti della strada, in caso di pericoli (ad esempio, qualora il veicolo che segue si avvicini troppo alla Q7). Infine menziono il sistema di illuminazione che proietta un rombo al suolo, in corrispondenza delle portiere, che enfatizza l’accesso a bordo.

Tra tutti i sistemi di assistenza alla guida, menziono l’assistente adattivo alla guida evoluto e l’Avviso di uscita integrato con la Gestione automatica delle portiere. Quest’ultimo impedisce l’apertura delle porte qualora un veicolo sopraggiunga. Molto utile è sicuramente anche il sistema di ausilio al parcheggio grazie al quale la Q7 può imparare fino a 5 diverse manovre che potranno essere replicate in maniera del tutto autonoma (si pensi ad un accesso complicato al garage).

Freni, Sospensioni, Trasmissione, Cerchi

La resistenza torsionale della scocca è nettamente superiore rispetto al modello precedente. L’impianto frenante si affida ai dischi autoventilanti da 400 mm all’anteriore con pinze a sei pistoncini e da 350 mm al posteriore. Le sospensioni pneumatiche adattive sono opzionali. Esse sono proposte anche in configurazione sport che porta in dota un ribassamento dell’assetto di 30 mm rispetto allo standard. E grazie al controllo della dinamica di marcia Audi Drive Select si può variare l’altezza da terra fino a 90 mm. La disponibilità delle quattro ruote sterzanti si traduce in un comportamento che varia a seconda della velocità. A bassa velocità (fino a 60 km/h) le ruote procedono in direzione contraria rispetto a quelle anteriori (fino ad un massimo di 5 gradi). Ne beneficiano così agilità nel misto stretto e maneggevolezza. A velocità media e alta, tutte le ruote sterzano nella stessa direzione. La capacità di traino raggiunge le 3,5 tonnellate mentre la dimensione dei cerchi varia dai 20 fino ai 23 pollici con design Audi Sport.

Prezzi

I prezzi di listino partono da 87.150 euro, con riferimento alla Q7 3.0 TDI 180 kW (245 CV) e da 89.850 euro richiesti per la variante 3.0 TDI 220 kW (299 CV).