Condividi
Lamborghini LM002, il progenitore dell'Urus.

Fra poche settimane, Lamborghini presenterà il suo grande SUV Urus ma il progenitore è da considerarsi senza dubbio la Lamborghini LM002 la cui produzione si arrestò 25 anni fa.

Il possente SUV Lamborghini LM002 fu costruito in 300 esemplari tra il 1986 ed il 1992.

Un esemplare nero del SUV Lamborghini LM002 (numero di telaio #12231), dopo essere stato restaurato, è stato collocato in esposizione presso il Museo Lamborghini.

STORIA — Il progetto della Lamborghini LM002 era nato alla fine degli anni ’70 con lo scopo di allestire un robusto e potente fuoristrada riservato all’uso militare, denominato Cheetah.

L’ingegnere Lamborghini Giulio Alfieri recuperò il progetto nel 1981 con la LM001 dotato di motore posteriore da cui derivò il progetto LMA che aveva il motore anteriore.

La LM002 fu presentata per la prima volta al Salone dell’Auto di Bruxelles del 1986: il motore usato derivava dalla Countach Quattrovalvole ed aveva una cilindrata di 5.167 cc erogante 450 CV a 6.800 giri/min.

CARROZZERIA — La carrozzeria era in alluminio e fibra di vetro. L’LM002 era provvisto di trazione integrale, transfer-case a due velocità con differenziale centrale autobloccante. Poteva affrontare pendenze del 120%.

La carrozzeria veniva prodotta presso un’azienda di Bilbao, in Spagna: in un secondo momento, gli elementi semi-assemblati venivano poi inviati a Sant’Agata Bolognese dove veniva l’assemblaggio del motore e delle varie componenti, meccaniche e non.

A Sant’Agata Bolognese avvenivano anche i collaudi e le consegne del lussuoso SUV che vantava interni di altissima qualità e personalizzati in base alle esigenze del cliente.

La Lamborghini LM002 raggiungeva una velocità di oltre i 200 km/h e montava pneumatici Pirelli Scorpion progettati ad hoc, adatti alla sabbia e ai climi caldi.