GP Malesia, gara: Vettel fa 2 su 2, Ferrari ancora fuori dal podio
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| RED BULL RACING - VETTEL Sebastian (D): Pilota, nato il 03-07-1987 |
Vettel, Sepang, 2011. © PirelliSebastian Vettel c'ha preso gusto: questo continua a succhiare dal biberon in una maniera spregiudicata. Se non gli si staccano le fauci dal rubinetto, il mondiale finirà già ad agosto. Il campione del mondo in carica della Red Bull bissa il successo australiano precedendo seppur di poco Jenson Button (McLaren). Terzo gradino del podio, a sorpresa, per Nick Heidfeld (Renault) che tiene a bada negli ultimissimi km uno scoppiettante Mark Webber (Red Bull). Le due Renault sono state delle grandi rompiglione per tutti, soprattutto per le Rosse. Per le Ferrari una gara incerta, un po' raffazzonata con il podio sfuggito di poco. Alonso finito sderenato dal contatto (più o meno ingenuo) con Hamilton. Massa più attivo del solito. Il grande attapirato di giornata resta Hamilton. Secondo punticino in carriera per Paul di Resta (Force India). Spavento per l'incidente sul finale a Petrov.
Sepang, 2° round - Con una temperatura di 31° in pista e 28° in atmosfera, è scattato il via del secondo appuntamento mondiale della stagione di F1. Si parte con l'asciutto e soltanto qualche goccia di pioggia cade in pista, poca roba.
La partenza - Le due Lotus-Renault scattano davvero bene, beffando soprattutto le Ferrari, percorrendo all'esterno la prima curva ma poi trovandosi la successiva all'interno: così hanno potuto guadagnare diverse posizioni. La peggior partenza, complicata probabilmente da un cattivo funzionamento del KERS, va a Mark Webber che scivola in nona posizione. Vettel comanda e dopo qualche curva Massa è sesto, Alonso settimo, seguito da Schumacher. Al terzo giro si registra un contatto tra la Williams di Maldonado e la Sauber di Perez mentre Vettel continua ad imprimere un ottimo ritmo alla gara. Felipe Massa si toglie qualche ragnatela di dosso e, superando Petrov, conquista la quinta posizione. Alonso dopo poco lo raggiungerà complice l'errore di Petrov. Verso il sesto giro comincia una battaglia intensa e piacevole da seguire tra Mark Webber e Kamui Kobayashi con continui sorpassi e controsorpassi reciproci.
Le prime soste - Webber è il primo a cambiare le gomme verso l'undicesimo giro mentre le due Ferrari si attaccano a Button. Due giri più tardi è la volta di Hamilton a sostituire le gomme imitato da Massa e dal compagno Button successivamente senza dimenticare Vettel. Riguardo il brasiliano va segnalato un problema piccolo ma fastidioso durante le operazioni di cambio gomme. Fernando Alonso si trattiene un giro in più in pista sperando di fare il colpo gobbo: se fosse caduta la pioggia, lo spagnolo ne avrebbe beneficiato e non poco. Ma di acqua nemmeno a parlarne.
Dopo il ritiro dell'HRT di Karthikeyan e le sportellate tra Perez e Alguersuari, ci possiamo gustare il sorpasso di Alonso su Button prima e Kobayashi poi: lo spagnolo è momentaneamente terzo. Sebastien Buemi intanto sconta una sosta di 10 secondi al box come penalità per eccesso di velocità sulla pit lane.
Ferrari bene - Dopo circa una ventina di giri, è possibile scrivere tranquillamente senza essere smentiti che il ritmo della Ferrari era davvero molto buono. Al comando del Gp ci sono 4 campioni del mondo: Vettel, Hamilton, Alonso e Button. Il capitano Schumacher, naturalmente non pervenuto. Dicevamo, bene la Ferrari. Massa si toglie il lusso di azzannare e superare la Red Bull di Webber conquistando il sesto posto. Facile come bere una limonata.
Secondo pit stop - Dopo la seconda serie di soste per il cambio gomme inaugurata sempre da Webber, non si registrano eventi particolari nelle primissime posizioni mentre i distacchi tra i primi cinque sono nell'ordine di qualche secondo. Di acqua però nemmeno l'ombra mentre ai lati della traiettoria si potevano vedere fiumi di residui di gomma.
Terzo pit stop - A 18 giri dal termine, Hamilton torna al box per la sosta. Dopo di lui via via tutti gli altri cambieranno le gomme. Prima della sua sosta Alonso era secondo a 16 secondi dal leader Vettel. Dopo il sorpasso di Massa su Petrov, quando sembrava che ci potessimo preparare a festeggiare un podio imminente, ecco la doccia fredda per il Cavallino.
Alonso spiumato da Hamilton, per Hamilton, in Hamilton - Amen. A circa 11 giri dalla fine, i due grandi rivali Hamilton e Alonso si ritrovano pienamente in lotta per il terzo posto. Ma Alonso si vedeva che aveva più birra del britannico in corpo, anzi aveva dinamite in corpo. Se solo avesse potuto entrargli dentro i tubi di scarico e uscirgli dal setto nasale, Alonso l'avrebbe fatto.
Alonso non aspetta oltre e dopo qualche tentativo che lo aveva costretto a mettere le zampine nella traiettoria sporca di gomma, ci riprova. La musata è inevitabile, il contatto è triste quanto doloroso. L'ala anteriore della Ferrari finisce sbriciolata, il podio finisce sbriciolato, il popolo ferrarista finisce sbriciolato. Sì, forse Hamilton ha allargato un capello la traiettoria ma obiettivamente è consentito cambiare la traiettoria una volta. Avrebbe dovuto Fernando pensarci meglio? Pensarci due volte? Ormai è andata: tutto si è compiuto.
Il finale - Finale senza colpi di scena o quasi. A pochi giri dal termine, Massa cerca di opporsi alla Red Bull di Webber che aveva le gomme messe meglio: alla fine del duello dovrà cedere la sua posizione. A 5 giri dal termine Heidfeld sorpassa Hamilton in crisi nera di gomme e arpiona il podio. Il campione 2008 sarà costretto a rientrare per cambiare gomme: ritornerà in pista soltanto in ottava posizione. Petrov, uscito di pista, fa un balzo e ricade distruggendo il piantone dello sterzo che gli rimane in pratica in mano. Inquietante. Vince Vettel con Button - l'opportunista - alle sue spalle. Terzo Heidfeld poi Webber e le due Ferrari.
Pensierino sulle Ferrari - Ma se Alonso fosse stato più cauto con quel rompiglione di Hamilton? Chissà, il podio forse ci scappava. Ma con i se e con i ma si fa poca strada. Ma se ieri sembrava tanto ma tanto buia per la Rossa, oggi almeno sembra grigia. Insomma la Ferrari ci deve lavorare e ci lavorerà come ha ricordato ieri Aldo Costa sottolineando come "a Maranello abbiamo tante persone di talento e sono molto incaz…. per questa situazione e sono sicuro che c’è tanta voglia di reagire". L'abisso tanto temuto non sembra esserci e le cose per Vettel possono sempre cominciare a girare in maniera diversa. L'importante è tenere duro. A seguire le pagelle del Direttore.
GP Malaysia, results:
Pos Driver Team Time
1. Vettel Red Bull-Renault 1h37:39.832
2. Button McLaren-Mercedes + 3.261
3. Heidfeld Renault + 25.075
4. Webber Red Bull-Renault + 26.384
5. Massa Ferrari + 36.958
6. Alonso Ferrari + 37.248
7. Hamilton (*) McLaren-Mercedes + 49.957
8. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1:07.239
9. Schumacher Mercedes + 1:24.896
10. Di Resta Force India-Mercedes + 1:31.563
11. Sutil Force India-Mercedes + 1:41.379
12. Rosberg Mercedes + 1 lap
13. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
14. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
15. Kovalainen Lotus-Renault + 1 lap
16. Glock Virgin-Cosworth + 2 laps
17. Petrov Renault + 4 laps
(*) Hamilton ha ricevuto 20 secondi di penalità a fine gara per aver cambiato
direzione più volte difendendo la sua posizione dagli attacchi di Alonso.
(**) Alonso ha ricevuto 20 secondi di penalità per aver causato la collisione
con Hamilton.
Fastest lap: Webber, 1:40.571
Not classified/retirements:
Driver Team On lap
Liuzzi HRT-Cosworth 47
D'Ambrosio Virgin-Cosworth 43
Trulli Lotus-Renault 32
Perez Sauber-Ferrari 24
Barrichello Williams-Cosworth 23
Karthikeyan HRT-Cosworth 15
Maldonado Williams-Cosworth 9
World Championship standings, round 2:
Drivers: Constructors:
1. Vettel 50 1. Red Bull-Renault 72
2. Button 26 2. McLaren-Mercedes 50
3. Hamilton 24 3. Ferrari 32
4. Webber 22 4. Renault 30
5. Alonso 20 5. Sauber-Ferrari 14
6. Petrov 15 6. Mercedes 2
7. Heidfeld 15 7. Toro Rosso-Ferrari 1
8. Massa 12 8. Force India-Mercedes 1
9. Kobayashi 8
10. Perez 6
11. Schumacher 2
12. Buemi 1
13. Di Resta 1
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 11 Aprile 2011 09:33)



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