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Carey: la F1 potrebbe introdurre parti standard per contenere costi


Per correre in F1 ci vuole un saccone di soldi e questo lo sanno anche i pali della luce: i costi sono molto elevati sia per i top teams, sia per le scuderie di seconda fascia. Autosport indica in 363 milioni di euro il budget a disposizione della Ferrari con riferimento all'anno scorso, ed in 99 e 104,5 milioni quelli relativi a Force India e Sauber. In ogni caso, sono tanti soldi.

Il gran capo della F1, Carey, rilancia una proposta che circolava da tempo: standardizzare alcune componenti in modo da abbassare i costi per le varie scuderie.

"Ci sono molti percorsi per arrivarci, siano essi limiti di costo, o altri modi da applicare sulle componenti chiave della macchina. Non stiamo cercando di standardizzare la macchina - pensiamo che sia molto importante continuare ad avere uno sport che sia competizione sposata con le tecnologie più moderne. Non stiamo cercando di abbassare il livello delle macchine, ma penso che possiamo standardizzare componenti di essa," ha commentato Carey.

È pacifico che più si andrà nella direzione della standardizzazione e più l'interesse dei tifosi cadrà verso il basso. Le componenti a cui si fa riferimento sono, ad esempio, quelle relative alla sospensione. Non so quanto sia effettivo il risparmio delle scuderie. Penso che la power unit sia una delle voci di spesa più rilevanti ed il motore unico per tutti non è certamente argomento all'ordine del giorno.

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