Jenson BUTTON
| VODAFONE McLAREN MERCEDES - BUTTON Jenson (GB): Pilota, nato il 19-01-1980 |

Team:
Vodafone McLaren Mercedes
Monoposto n°3
Nazione:
Inghilterra
Età:
32 anni
Data di nascita:
19/01/1980
Luogo di nascita:
Frome, Somerset (UK)
Residenza:
Monaco
Stato civile:
Fidanzato
Altezza:
182 cm
Peso:
70.5 kg
Sito ufficiale: www.jensonbutton.com
| Highest race finish | 1 (x12) |
| Highest grid position | 1 (x7) |
| Podiums | 43 |
| Points | 811 |
| Grand Prix entered | 210 |
| Seasons | 12 |
| World Championships | 1 (2009) |
| Wins | 12 |
| Pole positions |
7 |
| Fastest laps |
6 |
| Retirements | 46 |
| Cars | 12 |
| Constructors | 7 |
Jenson Button, figlio di John ex pilota di rallye, ha cominciato a 8 anni a correre sui kart. Dopo tutta una serie di successi nei campionati inglesi ed internazionali, ebbe la possibilità di fare il suo ingresso in Formula Uno nel 2000 con la Williams. La sua prima stagione si conclude con 12 punti all'attivo e l'ottava posizione finale.
L'anno successivo il pilota britannico si trovò al volante della Benetton ma i risultati per lui furono davvero deludenti: due soli punti conquistati in Germania (partendo comunque dal 18° posto in griglia). Nel 2002 la Benetton torna a chiamarsi Renault e le cose vanno un po' meglio per Jenson: 7° piazzamento nel mondiali piloti con 14 punti.
Il suo passaggio nel 2003 alla BAR poteva essere la svolta nella sua carriera. Ma le potenzialità della monoposto erano davvero minime e Button non poteva certamente competere con i top teams. Pertanto, chiude la stagione al nono posto con 17 punti e ben 5 ritiri.
Ma le sue più grosse soddisfazioni, fino a quel momento, gli sarebbero venute nel 2004, vero anni di grazia. Un bottino di 85 punti frutto di tantissimi piazzamenti e ben 10 volte a podio senza dimenticare la pole position conquistata al GP di San Marino. Terminò al terzo posto nel mondiale alle spalle dei due dominatori assoluti, Schumacher e Barrichello su Ferrari.
Nel 2005, quando ti saresti aspettato una sua conferma, in realtà si verifica un netto peggioramento in termini di punti e prestazioni. Chiuderà al 9° posto con soli 37 punti, 4 ritiri ed una squalifica nel GP di San Marino per irregolarità del serbatorio.
Nel 2006 le cose migliorano un poco. Sesto posto finale con 56 e la magra consolazione di precedere il compagno Barrichello di 26 punti.
Jenson Button con i suoi trofei. © brawngp.comIl 2007 è stato straziante. Button finisce 15° con soli 6 punti. Miglior piazzamento: il quarto posto nel GP della Cina.
Lo strazio tuttavia rimarrà per tutto il 2008: la Honda, a corto di risorse, non investe nello sviluppo della monoposto e Button racimola 3 soli punti nel GP di Spagna che gli valgono appena il 18° posto nel mondiale.
La vera svolta per Button è nel 2009: alla guida della della Brawn GP, nuova scuderia nata sulle ceneri della Honda grazie alla genialità di Ross Brawn, il britannico si laurea campione del mondo (grazie soprattutto al diffusore delle meraviglie, poi omologato dalla FIA a stagione in corso). Ammontano a 95 i punti raccolti; per lui anche 6 successi nelle prime 7 gare. E sarà proprio il vantaggio accumulato all'inizio a permettergli il trionfo finale.
Come conseguenza della vittoria mondiale, Button riceve l'onorificenza di Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico il 31 dicembre 2009. Intanto, qualche settimana prima, il 19 novembre 2009, viene ufficializzato il suo passaggio alla McLaren dove percepirà un ingaggio nettamente superiore.
La prima stagione alla McLaren parte davvero bene con 2 successi ottenuti nelle prime 4 gare (Australia e Cina). Saranno anche gli unici due successi della stagione che per il britannico è fatta di alti e bassi. Tuttavia riesce a rimanere aggrappato ai migliori con le unghie e con i denti dimostrando di essere più competitivo alla domenica rispetto al giro secco della qualifica. Dopo il GP del Brasile, essendo il suo distacco superiore di 25 punti dal leader provvisorio Alonso, Button è matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo. Tuttavia, nell'ultima gara ad Abu Dhabi, anche lui sarà in parte decisivo nella conquista del titolo di Vettel, avendo terminato la gara al terzo posto (avendo tolto punti pesanti ad Alonso).
2011 - Il debutto stagionale per Button in Australia è molto faticoso: nel gp dominato da Vettel, Jenson non va oltre il sesto posto finale. Le cose vanno leggermente meglio in Malesia (2°) e Cina (4°). Dopo il sesto posto in Turchia, ecco arrivare due terzi posti in Spagna e a Monaco. Due settimane dopo, in Canada, Button coglie il primo successo stagionale definito da lui stesso come "il migliore successo in carriera." Il britannico infatti, proprio all'ultimi giro della corsa, con al pista bagnata, approfitta di un errore di Vettel e lo castiga vincendo la gara. E la gara è stata una vera e propria impresa, frutto di 27 sorpassi e di una rimonta fantastica dopo 5 pit-stops, il contatto pecoreccio con Hamilton, il drive-trought penalty, e la foratura dopo la collisione con Alonso. Dopo il sesto posto nel GP d'Europa, Button è incappato nei suoi due unici ritiri stagionali in Gran Bretagna e Germania. Tragicomico l'episodio avvenuto a Silverstone con Button che è tornato in pista dopo il pit-stop senza una gomma (i meccanici non gli avevano avvitato bene un dado). In Ungheria, il 31 luglio, Button può festeggiare i suoi 200 Gp in F1 con un bel successo. Nel complesso, la seconda parte di campionato per Button è stata molto buona. Button termina terzo in Belgio, dove si qualificava 13esimo (peggior qualifica stagionale) e secondo sia in Italia che a Singapore. Finisce secondo al GP d'Italia. Dopo Singapore, Button raggiunge la seconda piazza nel mondiale ed è l'unico che può ancora ostacolare concretamente la cavalcata di Vettel verso il secondo titolo mondiale. Prima del GP del Giappone, Button ha firmato il rinnovo pluriennale con McLaren per un totale di 85 milioni di sterline; e proprio in Giappone, Jenson coglie il terzo ed ultimo soggetto stagionale, precedendo di pochissimo due campioni come Alonso e Vettel. Dopo il quarto posto ottenuto in Corea, Button chiude al secondo dietro Vettel in India. Ad Abu Dhabi conferma la terza posizione della griglia, avendo avuto in gara fastidiosi problemi al suo KERS. Anche nell'ultima prova in Brasile, Button conferma in gara la posizione della griglia, terminando alle spalle delle due Red Bull dopo aver soffiato l'ultimo gradino del podio ad Alonso. Questo risultato gli ha permesso di terminare la stagione al secondo posto con 122 punti di distacco da Vettel.
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